Woltemade può cambiare gli equilibri

Woltemade può cambiare gli equilibriTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
La presenza di Woltemade può invece modificare gli equilibri.

Il tedesco, grazie ai suoi 198 centimetri, costringe gli avversari a dedicargli attenzione, liberando spazi che Kolo Muani può attaccare. La partita contro il Cagliari ha offerto alcuni segnali incoraggianti. L'ingresso di Woltemade ha aumentato la presenza fisica della Juventus nell'area avversaria e ha consentito a Kolo Muani di muoversi con maggiore libertà.

Juventus, i numeri e le occasioni contro il Cagliari confermano l'intesa

Il francese ha trovato il gol del pareggio e ha successivamente colpito una traversa, sfiorando una doppietta che avrebbe potuto regalare tre punti alla squadra di Spalletti.Non significa che la soluzione con due attaccanti sia già perfetta.Servono automatismi, movimenti coordinati e soprattutto equilibrio nelle altre zone del campo.

Tuttavia, la presenza contemporanea dei due giocatori sembra offrire alla Juventus una possibilità interessante per aumentare la propria pericolosità.Il problema offensivo dei bianconeri, infatti, non riguarda esclusivamente la capacità di creare occasioni.Spesso manca una presenza costante nell'area di rigore, soprattutto contro squadre che si difendono con molti uomini.

Spalletti può davvero cambiare modulo?

Luciano Spalletti ha spesso privilegiato sistemi con un solo centravanti, accompagnato da esterni offensivi o trequartisti, come riporta Gazzetta.

Tuttavia, la sua carriera dimostra che non è un allenatore legato rigidamente a un unico modulo.La possibilità di utilizzare contemporaneamente Kolo Muani e Woltemade potrebbe quindi essere presa in considerazione.Una soluzione sarebbe il 3-5-2, con il francese libero di muoversi attorno al compagno.

In alternativa, Spalletti potrebbe valutare un 4-4-2 oppure un sistema più flessibile, nel quale uno dei due attaccanti si abbassa per partecipare alla costruzione.

Il vantaggio principale sarebbe rappresentato dalla maggiore occupazione dell'area avversaria. Il rischio, invece, riguarderebbe la perdita di un uomo nella zona centrale del campo o sulle fasce.La scelta dovrà quindi essere accompagnata da un'organizzazione tattica precisa.