Viviano: "impossibile pensare al calcio adesso. Non è stata colpa dei calciatori"

26.03.2020 19:50 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Viviano: "impossibile pensare al calcio adesso. Non è stata colpa dei calciatori"

Il portiere Emiliano Viviano è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per commentare questo momento delicatissimo per il nostro Paese: “Far ripartire il mondo del calcio? Più che paura, c'è da vedere se c'è necessità. Al momento pensare al calcio è impossibile. Pensare al futuro del pallone ora, detto da chi vive per il calcio, non è concepibile. Ognuno porta acqua al proprio mulino. Bisognerebbe far quadrato tutti e capire cosa è meglio per tutti, non solo per pochi. Quando muore la gente, si pensa ad altro. Mi viene da piangere a pensare a queste discussioni”.

Sullo stop tardivo della Serie A: “Sono stati accusati i calciatori, che invece non hanno avuto voce in capitolo. Ad alcuni calciatori sono morti parenti. Il calcio ha capito in ritardo, vedi la sfida di San Siro di Champions dell'Atalanta contro il Valencia. Non era facile anche prevederlo, però si è arrivati tardi".