Udinese, Mandragora: "Pirlo il mio modello. Alla Juve si respirava mentalità vincente"

02.04.2020 19:20 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
Udinese, Mandragora: "Pirlo il mio modello. Alla Juve si respirava mentalità vincente"

Il centrocampista dell'Udinese Rolando Mandragora ha parlato nel corso di una diretta su Instagram insieme a Cronache di Spogliatoio.

Il mio esordio da titolare?
"Gasperini non è uno che parla molto, sia con i grandi che con i giovani, ma ti dà tanto come allenatore e come persona. Il mio esordio è arrivato contro la Juventus, giocavamo la sera e siamo andati al campo la mattina per la rifinitura. Andammo a pranzo in hotel e Burdisso e De Maio scherzavano con me: 'Oh, occhio che il mister ti fa giocare'. Avevo 17 anni e pensavo: 'Vuoi vedere che è arrivato il momento?'. Gasperini la formazione la dice allo stadio, siamo scesi negli spogliatoi, sentimmo il terreno di gioco. Tornammo negli spogliatoi e annunciò la formazione. Dissi: 'È davvero arrivato questo momento'. Gasp mi ha fatto l'occhiolino. Fortunatamente abbiamo vinto. Quell'occhiolino mi tolse pressione. Significò 'dai, credo in te'. C'era uno stadio pieno e lo avevo visto solo dalla panchina".

La Juventus?
"Ho fatto il salto da Pescara a Torino, sono arrivato da infortunato e ho iniziato ad allenarmi a marzo,mentre eravamo in corsa su tutte e tre le competizioni. Andavano al triplo, non c'era mai recupero e la qualità dei passaggi era immensa. Diventa difficile vincere un duello o recuperare il pallone. Quando entri in uno spogliatoio così importante c'è una mentalità vincente che si respira, è nell'aria".

Il mio modello?
"Pirlo. Mi è piaciuto seguire De Rossi e Gerrard, mi piace Busquets. Il numero 38 con cui ho esordito lo porto dietro perché è stato il mio primo numero".