Tacchinardi: “Cambiaso dopo il pari con il Verona non doveva dire…”
L’ex centrocampista della Juventus Alessio Tacchinardi è intervenuto durante la diretta di SportMediaset da Riccione, soffermandosi sul momento vissuto dal club bianconero e sulle qualità che, a suo giudizio, mancano oggi all’interno della rosa. L’ex numero 20 juventino ha parlato di leadership, mentalità vincente e della necessità di inserire giocatori capaci di alzare il livello tecnico e caratteriale della squadra guidata da Luciano Spalletti.
Tacchinardi: “Per indossare quella maglia serve grande personalità”
Alessio Tacchinardi, ex centrocampista della Juventus, ha palesato durante il live di SportMediaset che è in corso a Riccione e ha analizzato la stagione del club bianconero: “Alla Juventus manca un giocatore come Tacchinardi, tornerà ad esserci gente così in rosa? Ognuno ha le sue caratteristiche, ma soprattutto penso che per indossare quella maglia lì ci voglia grande personalità, grande spessore. Io ho avuto la fortuna di avere, quando sono arrivato, avevo dei leader favolosi come il grande Gianluca Vialli a cui mando un bacio lassù. Gianluca che è stato per me, per Alex, per tutti un esempio e quindi insomma non eravamo tecnicamente più forti, però i più affamati. In più si era creata un’alchimia tra noi, società e tifosi, prima era qualcosa di magico, oggi è cambiato tutto. È cambiata la generazione ecco perché io ripeto e l’ho detto a John Elkann che Cambiasso dopo Juve-Verona dice: ‘non abbiamo fatto una brutta partita’. Ecco questo è quello che deve cambiare la Juve, cioè se pareggi una partita, tra l’altro fondamentale, con una squadra retrocessa devi star male, devi star male o non essere contento. Perché è una maglia troppo prestigiosa, troppo importante”.
Secondo Tacchinardi, la differenza tra la Juventus del passato e quella attuale non riguarda esclusivamente la qualità tecnica, ma soprattutto la mentalità. L’ex centrocampista ha ricordato come nello spogliatoio bianconero fossero presenti figure carismatiche in grado di trasmettere ai più giovani il senso di appartenenza e l’obbligo di puntare sempre alla vittoria. Un atteggiamento che, a suo avviso, dovrebbe tornare a essere il punto di riferimento per chi veste la maglia della Juventus.
L’ex giocatore bianconero ha inoltre sottolineato come il club debba intervenire con decisione sul mercato per aggiungere esperienza, personalità e qualità alla rosa. Per Tacchinardi, la Juventus ha bisogno di pochi innesti mirati ma di altissimo livello, capaci di trascinare il gruppo nei momenti più delicati della stagione: “Questa è la problematica quindi ripeto, io mi auguro che la società sia molto lucida nel prendere quei tre giocatori che alzano il livello. Perché io giocavo ma avevo davanti Zidane e Del Piero e la palla la passavo a loro, non mi mettevo a fare il fenomeno e la passavo ai giocatori molto più forti di me. Quindi loro devono prendere due o tre giocatori forti e altra gente che ha voglia di mordere ancora il campo, quello che purtroppo quest’anno è stato fatto poco. Secondo me con Spalletti che può essere veramente una parte importante”.
Parole che rappresentano un chiaro messaggio alla dirigenza juventina in vista di un’estate che si preannuncia decisiva. Il mercato sarà infatti fondamentale per restituire competitività alla squadra e per costruire un gruppo che possa tornare a lottare stabilmente ai massimi livelli, in Italia e in Europa. Tacchinardi è convinto che Luciano Spalletti possa svolgere un ruolo determinante in questo processo, ma ritiene altrettanto indispensabile che la società gli metta a disposizione giocatori di spessore, in grado di riportare alla Continassa quella fame e quella mentalità vincente che per anni hanno rappresentato il marchio di fabbrica della Juventus.
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