T’amo Pio Bobo
Francesco Pio Esposito non è più soltanto una promessa. I numeri con la Nazionale stanno cominciando a raccontare qualcosa di molto più importante. Il centravanti dell'Inter ha raggiunto quota 7 gol in 13 presenze con l'Italia e, a 21 anni, sta viaggiando con un rendimento che autorizza paragoni molto pesanti. Ne parla Corsport.
Roberto Mancini, dopo il gol realizzato contro la Turchia, non ha avuto paura di esporsi e ha accostato il giovane attaccante a due grandi centravanti della storia recente azzurra come Christian Vieri e Luca Toni.
Mancini: può arrivare al livello di Vieri e Toni
Il commissario tecnico ha sottolineato soprattutto la fame mostrata dal ragazzo e la sua capacità di lottare, giocare per la squadra e cercare costantemente il gol.
«Pio? Ha fame di gol, di lottare e di giocare. Credo che nel giro di due anni possa diventare un centravanti all'altezza di ciò che erano Vieri e Toni. Per la fisicità che ha e le qualità tecniche credo che possa diventare un grande centravanti».
Parole importanti, ma che trovano sostegno nei numeri.
Sette gol in tredici presenze
Esposito ha già realizzato sette reti nelle prime tredici partite con la Nazionale maggiore. Un rendimento impressionante soprattutto considerando l'età e il fatto che non tutte le presenze siano state disputate dal primo minuto.
Il dato assume ancora più valore se confrontato con la storia azzurra. Secondo le statistiche riportate dalla stampa italiana, soltanto Giuseppe Meazza era riuscito a raggiungere quota sette reti con la Nazionale a un'età inferiore rispetto all'attaccante dell'Inter.
Vieri e Toni a 21 anni erano molto più indietro
Il confronto generazionale è inevitabilmente particolare perché i percorsi sono differenti, ma resta significativo.
A 21 anni Christian Vieri giocava ancora in Serie B e avrebbe esordito con la Nazionale maggiore soltanto intorno ai 24 anni. Luca Toni, invece, alla stessa età era ancora in Serie C1 e avrebbe dovuto aspettare fino ai 27 anni per la prima presenza con l'Italia.
Esposito, invece, a 21 anni è già protagonista in Serie A, veste stabilmente la maglia azzurra e ha raggiunto sette gol.
Non soltanto fisicità
Il rischio sarebbe quello di considerarlo soltanto un centravanti potente. In realtà la caratteristica che sta impressionando Mancini è proprio la combinazione tra struttura fisica e qualità tecnica.
Esposito sa proteggere il pallone, giocare spalle alla porta e coinvolgere i compagni, ma possiede anche quella cattiveria dentro l'area che distingue i centravanti di livello superiore.
È probabilmente questo il motivo per cui Mancini lo vede più vicino a Toni che a Vieri: un attaccante capace di essere riferimento centrale senza limitarsi esclusivamente all'attacco della profondità.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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