Spreco Juve, un punto è poco
Il pareggio contro il Cagliari apre interrogativi che vanno oltre le occasioni sprecate. La Juventus di Luciano Spalletti mantiene il pallone per lunghi tratti, supera il 70% di possesso e costruisce numerose opportunità, ma fatica a sviluppare una manovra realmente efficace. Il passaggio dalla difesa a tre a quella a quattro non risolve tutti i problemi, mentre la squadra sembra dipendere troppo dalle iniziative individuali. Kolo Muani evita la sconfitta, ma il centrocampo continua a non convincere e il confronto con l'Inter in classifica diventa sempre più pesante.
Juventus, tanto possesso ma poche idee: il problema non è soltanto l'attacco
La Juventus torna da Cagliari con un pareggio che lascia più dubbi che certezze.
La squadra di Luciano Spalletti controlla il pallone per gran parte della partita, arriva a sfiorare i novecento passaggi complessivi e registra una percentuale di possesso vicina al 73%.
Numeri che raccontano una netta superiorità territoriale, ma che non necessariamente corrispondono a una produzione offensiva di qualità.
Il problema è proprio questo: la Juventus muove molto il pallone, ma non sempre riesce a dare velocità e profondità alla manovra.
Il Cagliari si difende con ordine, chiude gli spazi centrali e costringe i bianconeri a cercare soluzioni complicate.
Ne deriva una lunga serie di passaggi che raramente riescono a disorganizzare la struttura avversaria, come riporta Gazzetta.
La squadra arriva comunque a costruire diverse occasioni, ma troppo spesso attraverso iniziative personali piuttosto che grazie a movimenti collettivi coordinati.
Spalletti parte con la difesa a tre, poi cambia: il sistema resta un problema
Una delle indicazioni più interessanti della trasferta riguarda le scelte tattiche di Luciano Spalletti.
La Juventus comincia con una struttura a tre difensori, ma nel corso del primo tempo l'allenatore modifica l'assetto passando a una linea a quattro.
L'obiettivo è aumentare la presenza offensiva e rendere più efficace la circolazione del pallone.
La modifica, però, non produce immediatamente il salto di qualità sperato.
La Juventus continua a mantenere il possesso senza riuscire a trovare con continuità gli spazi necessari per mettere in difficoltà il Cagliari.
Il cambio di modulo può essere una risorsa importante, ma rischia di diventare poco incisivo se non viene accompagnato da una maggiore chiarezza nei movimenti e nelle responsabilità dei singoli giocatori.
Spalletti deve quindi individuare una struttura riconoscibile sulla quale costruire automatismi più solidi.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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