Spreco Juve
Juventus, allarme a Cagliari: Yildiz l’unico a provarci, l’assalto finale non basta
I bianconeri cadono sull’isola, la Roma può allungare e domenica arriva il Napoli
Quando il mare si agita, gioca solo Kenan Yildiz.
A Cagliari il vento soffia contro la Juventus, più per le proprie fragilità negli ultimi metri che per l’audacia dei padroni di casa. I bianconeri perdono nonostante 18 calci d’angolo, oltre 20 tiri, un palo colpito e un finale all’arrembaggio con cinque attaccanti. Ma il calcio non è una questione di quantità: è lucidità, freddezza, scelta.
La sconfitta pesa. In classifica la vetta resta lontana dieci punti, e oggi la Roma – impegnata al Grande Torino – può prendersi in solitaria il quarto posto Champions. Domenica, allo Stadium, arriva il Napoli: il calendario non concede tregua.
L’episodio, il Var e il gol che cambia la partita
Il Cagliari resta basso per mezz’ora, poi l’episodio. Prima il contatto su Miretti: rigore concesso e poi tolto dal Var, fallo del centrocampista bianconero.
Poi la svolta vera: Gaetano disegna, Mazzitelli colpisce. Kalulu resta fermo, Perin è battuto. Uno a zero.
Da lì in avanti è assalto totale. Spalletti cambia spartito e mette tutto quello che ha davanti: Conceição, Zhegrova, David, Openda, più Yildiz. Cinque attaccanti insieme, ma il gioco non nasce dal numero delle punte. Nasce dalle idee, e quelle restano poche. Lo riferisce Gazzetta.
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