Spalletti: "Sensazioni positive su Icardi, anche per il futuro. Nessun fastidio per le sue foto. Quei 60 minuti contro la Juve..."
Alla vigilia della sfida contro l'Udinese, il tecnico dell'Inter Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa della situazione di Icardi che viene continuamente accostato alla Juventus:
Tornando su Icardi che non segna su azione da dicembre: ha visto quella voglia di cambiare le cose?
"Certe situazioni possono averlo limitato, ma l'equilibrio è necessario. Io lo trovo come quando l'ho conosciuto. Ha un livello di ripetitività nel comportamento in allenamento e in campo che dà sensazioni positive, anche per quanto riguarda il futuro. Tutto ciò che serve per migliorare le sue performance da un punto di vista di segnature e assist".
C'è una concorrente che teme in modo particolare?
"No, sono tante, fino alla Lazio alla quale qualcosa non è andata bene, ma abbiamo visto anche a nostre spese cosa sa fare. Ci sono intrecci particolari pure per quel che riguarda la corsa alla salvezza. Squadre come l'Atalanta che tutti gli anni si vanno a posizionare come sorprese... In passato è anche arrivata davanti a noi e perciò comincia a diventare una ri-sorpresa. Si creano aspettative che nella testa dei giocatori vanno smaltite. Possono benissimo arrivare dentro le prime quattro. Si è infilato anche il Torino quest'anno e la Roma l'ho allenata e lo so bene dove può arrivare: dicono che hanno ceduto, ma allo stesso modo i giocatori importanti li hanno pure presi. Quando arrivai io, dopo i primi sei mesi la Juventus venne a prenderci Pjanic che era sul livello di De Rossi. Arrivavamo secondi, però non andava bene... Perciò possono pure arrivare davanti a noi in classifica. Tutte possono ambire a quel posto e dobbiamo guardarci in maniera attenta".
Le hanno dato fastidio le foto di Icardi? Le avrebbe dato fastidio se un compagno ai suoi tempi le avesse fatte?
"Non so a cosa si riferisca ma quando viene qui è vestito da Inter, a me interessa quello".
Quanto la rassicurano quei 60' contro la Juve?
"Dipende sempre da cosa ci si mette poi in settimana. Per me abbiamo giocato bene anche contro la Roma, ma dipende cosa ti metti nella testa verso la partita contro l'Udinese. E' importante dare la stessa importanza a questa partita per prestazione e risultato. A volte succede involontariamente di fare delle differenze e probabilmente quei cali di tensione di cui abbiamo parlato ogni tanto in questi due anni sono figli di quel modo di ragionare. Durante la settimana la difficoltà della partita te la costruisci in maniera diversa, se ti alleni bene arrivi la domenica e sei pronto, se non ti alleni bene qualche volta sei pronto perché sei forte e qualche volta no perché l'allenamento ha valore assoluto".
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