Spalletti salva i big

Spalletti salva i bigTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 07:30Altre notizie
di Fabio Moretti
Juventus, la sosta delle Nazionali affatica Celik, Alajbegovic e Zhegrova, ma risparmia diversi big. Spalletti prepara la ripresa della Serie A.

La pausa dedicata alle Nazionali lascia alla Juventus un bilancio contrastante. Se da una parte diversi giocatori hanno accumulato minuti e fatica con le rispettive selezioni, dall'altra Luciano Spalletti ha potuto lavorare con alcuni elementi fondamentali della rosa rimasti alla Continassa. Una situazione che, nonostante l'emergenza infortuni, potrebbe rappresentare un piccolo vantaggio in vista della ripresa del campionato.

Il dato più significativo riguarda la differenza tra i reparti: gli esterni sono stati particolarmente sollecitati dagli impegni internazionali, mentre buona parte dell'asse centrale bianconero ha potuto recuperare energie.

Juventus, Celik, Alajbegovic e Zhegrova tra i più impegnati

Le maggiori preoccupazioni riguardano le fasce, dove alcuni giocatori hanno dovuto sostenere un carico di lavoro importante.

Zeki Celik, Kerim Alajbegovic ed Edon Zhegrova sono tra i bianconeri maggiormente coinvolti durante la sosta. Un impegno che potrebbe incidere sulle valutazioni di Spalletti, chiamato a gestire attentamente le condizioni fisiche dei propri esterni.

La questione non riguarda soltanto i minuti giocati, ma anche i viaggi, i tempi di recupero e l'intensità delle partite affrontate.

Per una Juventus già alle prese con diverse assenze, evitare ulteriori problemi muscolari diventa una priorità per Gazzetta.

Vicario, Bremer, McKennie e Kolo Muani: la spina dorsale riposa

La notizia più incoraggiante arriva invece dal gruppo dei giocatori che non ha dovuto affrontare un impiego significativo con le Nazionali.

Guglielmo Vicario non ha accumulato minuti, mentre Gleison Bremer, Weston McKennie e Randal Kolo Muani sono rimasti a disposizione del lavoro bianconero.

Una circostanza importante per Spalletti, che ha avuto la possibilità di seguire direttamente diversi elementi centrali del proprio progetto tecnico.

In particolare, la presenza di Bremer può garantire continuità al reparto arretrato, mentre McKennie e Kolo Muani rappresentano risorse preziose per gli equilibri della squadra.

Naturalmente, il mancato impiego internazionale non significa automaticamente una condizione fisica perfetta, ma permette di evitare un ulteriore accumulo di fatica.

Napoli sul podio per minutaggio, davanti Milan e Inter

Il confronto con le altre grandi della Serie A offre un quadro interessante.

Nonostante i numerosi problemi fisici, il Napoli di Massimiliano Allegri figura tra le squadre maggiormente impegnate durante la sosta, con 2.094 minuti complessivi accumulati dai propri giocatori.

Un dato che colloca gli azzurri sul podio, alle spalle di Milan e Inter.

Le due milanesi risultano quindi particolarmente coinvolte negli impegni internazionali, con numerosi calciatori utilizzati dalle rispettive selezioni.

Per gli allenatori, alla ripresa del campionato, sarà fondamentale capire quanto questo carico possa incidere su intensità, brillantezza e gestione delle rotazioni.

Anche il Como torna dalle Nazionali con indicazioni importanti

Tra le squadre da osservare c'è anche il Como di Cesc Fabregas.

Il club lombardo ha visto alcuni dei propri protagonisti distinguersi con le Nazionali maggiori, tra cui Lucas Da Cunha e Nico Paz, mentre diversi giovani hanno trovato spazio nelle selezioni Under 21.

Un'esperienza preziosa per una squadra che punta molto sulla crescita individuale e sulla valorizzazione dei talenti.

Spalletti può sorridere, ma attenzione alla gestione delle energie

Per la Juventus, dunque, il bilancio della sosta non è completamente negativo.

Il maggiore affaticamento degli esterni rappresenta un elemento da monitorare, ma la possibilità di avere diversi titolari meno impegnati sul piano internazionale può aiutare Spalletti nella preparazione delle prossime partite.

La vera sfida sarà trovare il giusto equilibrio tra recupero fisico e continuità di rendimento.

Con un'infermeria già affollata, il tecnico bianconero non può permettersi ulteriori contrattempi. La gestione dei carichi di lavoro potrebbe diventare determinante quanto le scelte tattiche.

La Juventus riparte quindi con due facce: esterni da recuperare e una struttura centrale potenzialmente più fresca. Toccherà a Spalletti trasformare questa differenza in un vantaggio sul campo.