Spalletti a Sky: “Dopo l’autogol la squadra è andata convinta in avanti per ripristinare la tranquillità. Non ho chiesto Icardi. Su Yildiz…”
Luciano Spalletti ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la gara contro il Parma:
Quattro gol, dopo i tre segnati al Napoli, dopo cinque alla Cremonese, insomma è una squadra che sta crescendo anche sotto questo aspetto. Il pallone oggi girava velocemente e soprattutto quando avete subito quell'autogol non vi siete disuniti, anzi avete ritrovato subito consapevolezza. È la consapevolezza che sta crescendo...
"Soprattutto quello non è stato un dettaglio di poco conto. Quella che è la tua analisi è perfetta, nel senso che abbiamo giocato una grande partita e nel momento che potevamo avere difficoltà proprio per l'episodio che ci è capitato invece la squadra ha aumentato i giri. È andata convinta a dover ripristinare la tranquillità della gara e lo ha fatto con grande personalità con grande spessore per cui gli vanno fatti i complimenti".
Yildiz si è avvicinato a lei nel finale del primo tempo, lei subito ha detto nell'intervallo: "lo dobbiamo sostituire". Che cos'ha?
"Si fa sempre male qualsiasi decisione si prenda. Per cui l'ho chiamato lì per chiedergli com'era. E lui mi ha detto: 'arriviamo alla fine del primo tempo perché io ci arrivo tranquillamente ho un po' di fastidio però poi decidiamo lì'. E allora abbiamo deciso di lasciarlo dentro. Poi ha un po' di fastidio e usciamo perché non bisogna farsi male, però poi questo fastidio. Freddandosi gli è un pochettino aumentato e ce l'ha questa cosa anche se chi l'ha trattato mi dice una cosa di di pochissimo conto".
Su Kolo Muani e Icardi...
"Ma è una cosa vostra, ne volete parlare fra di voi? Mi avete fatto la domanda ma parlate fra di voi senza di me. Perché io non ho detto che si prende Icardi. Mi hanno detto: com'è? Icardi è un calciatore fortissimo ha nel DNA il ruolo del centravanti, del goleador finisce lì. Perché poi è un calciatore che a me ha dato una mano perché ha fatto tantissimi gol quando io ero allenatore dell'Inter. Ha risolto tantissime situazioni per cui da un punto di vista calcistico ma anche di persona, perché Icardi è un bravissimo ragazzo aveva una situazione, in quel momento che ogni tanto si portava dentro gli spogliatoi, quella che era una situazione da fuori dello spogliatoio e lì reagiva poi in conseguenza, di quello che che era il suo il suo momento, il suo momento di vita. Finita qui, gli faccio i complimenti ora quando me lo richiedono dirò aspetti glielo dico prima che mi richiederanno di Icardi e di Osimhen è una tigre, un ghepardo, una pantera e Icardi è un cobra. Ma non ho detto che lo voglio allenare, però non ho detto che vogliamo Icardi quando mi è stato chiesto noi abbiamo questa possibilità di giocare con Kolo Muani che è la verità e bisogna alzare quello che è il nostro livello, quello che è poi la qualità assoluta ci vuole un calciatore con determinate caratteristiche e non abbiamo chiesto Icardi".
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