Ribery: "Un onore giocare con Toni. A Vlahovic e Chiesa dissi di essere sempre professionali"
Tra gli ospiti d'onore del "Festival dello Sport" in corso a Trento, l'ex calciatore Franck Ribery si è soffermato su alcuni suoi ex compagni di squadra che hanno vestito anche la maglia della Juventus, ossia Luca Toni, Federico Chiesa e Dusan Vlahovic.
Le parole di Ribery
"L'amicizia con Luca Toni? Per me è stato un onore giocare con lui. È stato un grande giocatore, ha fatto tanti gol e mi deve ringraziare per tutti gli assist che ho fatto (ride, ndr). Scherzo. Ho avuto un rapporto subito forte con lui, siamo stati assieme in stanza d'albergo, andavamo fuori a mangiare assieme. L'ho visto di recente a Firenze e gli ho chiesto se è più forte a padel o a calcio. E lui: 'Non lo so'.
Se il Bayern è stato il momento migliore in carriera di Luca Toni? Nel 2007 siamo arrivati assieme, era un momento difficile e si giocava in Europa League. Abbiamo vinto subito campionato e Coppa di Germania.
La scelta della Fiorentina? Quando sono andato via dal Bayern, il mio obiettivo era restare in Europa, amo troppo il calcio e non volevo andare in Qatar. Per quello ho scelto la Fiorentina, un nome importante per la Serie A, con tifosi che hanno una grande passione. Peccato perché è arrivato il Covid e giocare senza tifosi è brutto. Ma sono stati due anni bellissimi, è stato un onore indossare la maglia viola. Da quando ho smesso, è sempre un piacere tornare a Firenze.
Se alla Fiorentina ho dato consigli a Vlahovic e Chiesa? Quando sono arrivato non conoscevo nessuno, ma vedendo loro due capii subito che avevano un potenziale grande. Gli dissi di essere sempre professionali e lavorare, che è la cosa più importante. Ci fermavamo insieme ad allenarci assieme".
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