Le porte in faccia alle italiane che hanno trasformato Tresoldi in tedesco
Nicolò Tresoldi è diventato uno dei nomi più discussi del calcio europeo dopo la straordinaria tripletta realizzata contro l'Inter in Champions League. L'attaccante del Club Brugge, nato in Italia ma cresciuto calcisticamente in Germania, ha alle spalle una storia particolare: da giovanissimo avrebbe sostenuto provini anche con Juventus, Milan, Atalanta, Bologna e Fiorentina, senza essere selezionato. Oggi, a 22 anni, è uno dei talenti più interessanti della sua generazione e si trova davanti a una scelta importante per il futuro internazionale: Italia o Germania. Ne parla il Giornale.
Juventus, Tresoldi era passato anche dai bianconeri: la storia del talento sfuggito
La tripletta contro l'Inter ha acceso improvvisamente i riflettori su Nicolò Tresoldi, attaccante classe 2004 del Club Brugge.
Tre reti in Champions League, una prestazione destinata a lasciare il segno e un interrogativo che riguarda anche il calcio italiano: come è possibile che un giocatore di questo livello sia cresciuto lontano dal nostro Paese?
La sua storia, raccontata da Tony Damascelli, passa anche attraverso la Juventus.
Da bambino, infatti, Tresoldi avrebbe avuto l'opportunità di mettersi in mostra davanti agli osservatori di diverse società italiane, tra cui proprio quella bianconera.
Le esperienze non si sarebbero però trasformate in un ingresso nei rispettivi settori giovanili.
Oltre alla Juventus, anche Milan, Atalanta, Bologna e Fiorentina non avrebbero puntato su di lui.
Una serie di valutazioni che, alla luce del percorso successivo, inevitabilmente alimenta il dibattito sulla capacità del calcio italiano di riconoscere e valorizzare i giovani talenti.
Naturalmente, un mancato inserimento in un settore giovanile non significa necessariamente che un club abbia commesso un errore clamoroso: a quell'età lo sviluppo dei calciatori è ancora imprevedibile.
Il caso Tresoldi, però, merita una riflessione.
Dalla Sardegna alla Germania: il percorso di Nicolò Tresoldi
Nicolò Tresoldi è nato il 20 agosto 2004 a Cagliari, all'interno di una famiglia profondamente legata allo sport.
Il padre Emanuele è stato un calciatore professionista, con un passato nell'Atalanta e nella nazionale italiana Under 21, con la quale conquistò il titolo europeo nel 1994.
La madre Barbara ha origini bergamasche e il giovane Nicolò è cresciuto inizialmente in Italia.
Durante l'infanzia si è dedicato anche al tennis, prima di scegliere definitivamente il calcio.
La svolta è arrivata quando, all'età di tredici anni, si è trasferito con la famiglia in Germania, nella regione della Bassa Sassonia.
Qui ha iniziato una nuova vita, imparando la lingua tedesca e continuando a coltivare la passione per il pallone.
L'Hannover 96 ne ha individuato le qualità e lo ha inserito nel proprio settore giovanile.
Da quel momento la crescita è stata costante, fino all'esordio in prima squadra e alle esperienze nel campionato cadetto tedesco.
Hannover e Club Brugge: la crescita di un attaccante moderno
All'Hannover, Tresoldi ha trovato l'ambiente giusto per sviluppare le proprie caratteristiche.
Il giovane attaccante ha mostrato capacità realizzative, mobilità e una buona predisposizione al lavoro collettivo.
Il percorso nelle squadre giovanili gli ha permesso di arrivare gradualmente al calcio professionistico, senza dover affrontare immediatamente le pressioni di una grande società.
Successivamente è arrivata l'opportunità del Club Brugge, che ha investito circa 8 milioni di euro per acquistarlo.
Una cifra significativa, ma che oggi potrebbe apparire particolarmente conveniente considerando la crescita del giocatore.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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