Poca cattiveria sotto porta? Il rimedio di Graziani scuote la Juventus: "Vi spiego io come si insegna a fare gol"

Poca cattiveria sotto porta? Il rimedio di Graziani scuote la Juventus: "Vi spiego io come si insegna a fare gol"TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Spalletti affronta le difficoltà offensive della Juve. Ciccio Graziani svela alla Rai la ricetta per sbloccarsi: "La cattiveria sotto porta si allena"

La Juventus sta facendo tanta fatica a segnare e uno dei difetti principali della squadra è proprio quello di mostrare poca cattiveria sotto porta. Non si tratta soltanto di un'impressione emersa dalle ultime prestazioni sul campo, ma di un problema concreto su cui si è espresso apertamente anche Luciano Spalletti nelle sue analisi post-gara, evidenziando come la mancanza di cinismo stia pesando enormemente sull'economia dei risultati bianconeri.

La manovra offensiva riesce spesso a costruire premesse interessanti, ma al momento di spingere la palla in rete la luce tende a spegnersi. Un limite caratteriale oltre che tecnico, che finora ha frenato le ambizioni della squadra e costretto l'ambiente a interrogarsi su quali possano essere le reali soluzioni per invertire la rotta in vista dei prossimi impegni cruciali della stagione.

Il rimedio di Ciccio Graziani in TV

A tracciare una strada alternativa per risolvere la crisi del gol ci ha pensato Ciccio Graziani che, intervenuto negli studi della Rai, ha rivelato come la "cattiveria" non sia un dono innato o una qualità astratta, ma un fattore che si può trasmettere sul campo attraverso il lavoro quotidiano: "Io volevo dire, la cattiveria calcistica si può allenare. Si può allenare. Kolo Muani, Woltemade, Nico Gonzalez, io faccio un addestramento specifico anche per fargli capire che per fare gol ci vuole determinazione, ci vuole cattiveria. Se c'eravamo io e Pulici dentro quell'area, la Juve portava a casa i risultati. Ragazzi, la cattiveria calcistica si allena".

Tra addestramento specifico e fame di vittoria

Le parole dell'ex attaccante accendono i riflettori su un aspetto fondamentale del calcio moderno, dove la feroce determinazione all'interno dell'area di rigore fa spesso la differenza tra una grande prestazione e un pareggio amaro. L'esempio citato da Graziani richiama una fame d'altri tempi, quella capacità di trasformare ogni pallone vagante in un'occasione da gol a tutti i costi.

Un insegnamento prezioso che potrebbe diventare il vero punto di svolta per gli attaccanti bianconeri: ritrovare quell'istinto killer e quell'aggressività agonistica necessari per sbloccare le partite più complesse e regalare alla squadra la continuità che finora è mancata.