Pino Willson: "La Juve non sembra avere identità di gioco, la Lazio deve approfittarne"

05.03.2021 22:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Pino Willson: "La Juve non sembra avere identità di gioco, la Lazio deve approfittarne"
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© foto di Federico Gaetano

Pino Wilson, storico capitano della Lazio del '74, è intervenuto in esclusiva ai microfoni de Lalaziosiamonoi.it, per commentare l'attuale momento della squadra di Inzaghi dopo la sconfitta contro il Bologna e in vista del match contro la Juventus: "La partita di domani è troppo importante per il proseguimento del campionato, senza fare voli pindarici se riprendessimo il nostro cammino ci potremmo già riavvicinare all'obiettivo, mentre al contrario se dovesse andare male comincerei a nutrire dubbi. Questa è una squadra che ha giocatori di grande spessore, affidarsi a gente come Immobile, Luis Alberto, Milinkovic o Acerbi mi sembra la cosa più logica. Sono loro che devono portarsi dietro gli altri, mi auguro che a Torino possa esserci una svolta perché è una partita che vale più di tre punti, ci si porta dietro anche entusiasmo e consapevolezza con un risultato positivo".

LAZZARI - "La sua assenza sarà un problema, quegli infortuni hanno bisogno di tempo e cautela. Adesso però abbiamo un Marusic che sta avendo un rendimento costante, sta facendo molto meglio di quanto noi stessi potessimo aspettarci. Non ha esattamente le stesse caratteristiche di Lazzari ma si farà rispettare. Il problema poi ovviamente sorge a sinistra, dove giocherebbero Fares o Lulic".

SITUAZIONE JUVE - "La Juventus non sembra avere identità di gioco. Ovviamente ha giocatori che tutti vorrebbero avere, di grande spessore e che possono sempre metterti in difficoltà, ma non so fino a che punto loro siano arrivati come collettivo e su questo noi dobbiamo approfittare. Contro il Verona hanno concesso molto, è vero che i gialloblù stanno mettendo in difficoltà tutti ma la Juventus ha anche rischiato di prendere qualche gol in più. C'è anche il fatto che loro ormai verso di noi hanno un timore reverenziale, visto che la Lazio li ha sempre messi in difficoltà negli ultimi anni: questa potrebbe essere un'arma sotto il profilo della mentalità. Ripensiamo al pareggio dell'andata, dove abbiamo fatto un'ottima partita".