Perinetti: "Manca un centravanti vero. Spalletti pressato? Alla Juve è normale esserlo"

Perinetti: "Manca un centravanti vero. Spalletti pressato? Alla Juve è normale esserlo"TuttoJuve.com
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di Daniele Petroselli
"Kolo Muani è un ottimo giocatore, che gioca con l'altro compagno, anche Woltemade ma anche lui crea spazi ai compagni, giocano per uno che non c'è"

A Radio Bianconera, nel corso di Fuori di Juve, è intervenuto il dirigente Giorgio Perinetti, che ha parlato del momento della squadra di Spalletti: "Il discorso traspare da qualche passaggio che fa Spalletti con la stampa. Il primo tempo non è stato brillante, bisognava cambiare qualcosa e il tecnico lo ha fatto. Il Cagliari comunque è in salute, si trova bene, ha entusiasmo ed è anche andato in vantaggio, creandoti difficoltà ulteriori. La Juve manca, come fa capire Spalletti, di rabbia, di determinazione, in zona gol. Crea molto, lo ha fatto anche col Cagliari, ma poi per finalizzare manca qualcosa. Kolo Muani è un ottimo giocatore, che gioca con l'altro compagno, anche Woltemade ma anche lui crea spazi ai compagni, giocano per uno che non c'è".

E ha aggiunto: "Il problema si può risolvere con il lavoro, con le idee. Se non c'è il finalizzatore con l'istinto killer ti devi arrangiare. Spalletti inventò Totti falso nueve all'epoca, e fu per necessità. La Juve fa tanto gioco sulle fasce, Alajbegovic, Conceicao e Zhegrova sono bravi ma se non hai chi te la butta dentro con determinazione è sempre dura. La Juve manca soprattutto questo, più che un approccio sbagliato. I gol alla fine li devi fare".

Spalletti, un momento di tensione "comprensibile"

Ed è tornato Perinetti sul nervosismo del tecnico toscano: "Troppo pressato? Chi sta alla Juve è sempre pressato, per la storia, per tradizione il club ha come obiettivo la vittoria. Può capitare essere nervosi, ovvio che Spalletti richiami a un senso di responsabilità, si deve ambire sempre a fare meglio e non può accontentarsi di un pareggio. E lo dice anche a se stesso quando dice che non è venuto per fare un campionato anonimo. Lui vuole determinare e dare seguito a una carriera importante. Il fantasma di Conte? Certo che è una pressione ulteriore. La Juve vuole sempre il massimo e qualcuno evoca personaggi diversi. Conte è la mina vagante di tante big di Serie A". 

Le esigenze della Juve

Infine un commento su cosa serve a questa squadra: "Bisognerebbe essere dentro al club per capire. Dico che alla Juve, lo dice il tecnico, manchi uno che sappia finalizzare. Dopo cosa può volere di più? Se capita l'occasione per migliorare, ogni opportunità va sfruttata, in ogni ruolo. Le esigenze evidenti sono quelle in attacco, con qualcuno che sappia fare gol, che abbia voglia, rabbia. Carnevali è un dirigente a tutto tondo, capace, preparato, assolutamente formato nel modo migliore. Massara è una persona di valore, conosce il mercato internazionale, la Juve credo sia a posto con i dirigenti. Poi parlano i risultati".