Parma, Corvi: "Buffon è sempre stato fonte d'ispirazione. L'idolo dei portieri di tante generazioni"

Parma, Corvi: "Buffon è sempre stato fonte d'ispirazione. L'idolo dei portieri di tante generazioni"TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Corvi racconta il suo legame con il Parma, il rapporto con Buffon e il rinnovo fino al 2030: «Con Gilardino impatto positivo, siamo carichi per l'Inter».

Il portiere del Parma Edoardo Corvi è intervenuto durante la trasmissione di Radio TV Serie A "News dai Campi", condotta da Alessandro Rimi e Bjork Rajta. L'estremo difensore ha ripercorso il suo lungo legame con il club emiliano, parlando anche di Buffon, del rinnovo fino al 2030 e del prossimo impegno contro l'Inter.

Corvi: «Per me è un sogno vestire questa maglia»

Sul rapporto con Parma e con la maglia crociata, Corvi ha raccontato:

«Per me è un sogno vestire questa maglia, sopratutto in Serie A. Sono partito da bambino qui, dalle selezioni del Settore Giovanile. Nel 2014 tutto sembrava finito con il fallimento. Ho scelto di rimanere anche in categorie inferiori. Ho sempre creduto in questa città e in questo Club. Quando scendo in campo con la mia gente e la mia curva mi sento a casa».

Un percorso nel quale Gianluigi Buffon ha rappresentato un riferimento speciale:

«Buffon è sempre stato fonte d'ispirazione. L'idolo dei portieri di tante generazioni. Destino ha voluto che ci incontrassimo sulla stessa strada quando lui è ritornato a Parma. Io ero terzo portiere e ho in mente una foto del mio esordio con lui che corre incontro ad abbracciarmi».

«Sommer una macchina, Ter Stegen il più forte con i piedi»

Corvi ha quindi spiegato quali portieri segue con maggiore interesse:

«Mi piace seguire la Serie A e anche i campionati esteri. Come impostazione della parata ammiro Sommer, è una macchina nel preparare i fondamentali. Nel gioco con i piedi Ter Stegen è il più forte. Oggi Svilar è un esempio. Cerco di imparare da tutti e rubare qualche piccolo dettaglio che può fare la differenza. Il nostro ruolo non è semplice, io sono un tipo solitario e amo vivere i match guardando tutto da dietro. Quando ci sono le tue mani a salvare un gol sento la responsabilità ma difendiamo tutti insieme».

Corvi: «Mi sono fatto trovare pronto»

L'occasione è arrivata dopo l'infortunio di Suzuki, al termine di una lunga attesa:

«Credo nel destino ma anche nel lavoro quotidiano. Sono stato fortunato ad avere l'occasione quando si è infortunato Suzuki. Sento di farmi i complimenti da solo perché mi sono fatto trovare pronto dopo anni in cui guardavo le partite da secondo. Sono state bellissime emozioni che terrò con me come quando nel derby con il Bologna della scorsa stagione ho salvato un autogol di Delprato. Ci ridiamo sopra anche oggi».

Il rinnovo con il Parma ha quindi assunto un significato particolare:

«Il rinnovo del contratto con il Parma fino al 2030 è il coronamento del percorso. Prima Buffon, poi Chichizola e ancora Suzuki. Ho avuto la pazienza di osservare e aspettare. Avrò la possibilità di stare tanti anni a casa mia».

«Dispiaciuto per Cuesta, con Gilardino impatto positivo»

Corvi ha parlato anche del cambio in panchina, salutando Cuesta e soffermandosi sull'arrivo di Gilardino e sulla preparazione della sfida con l'Inter:

«Saluto mister Cuesta, è stato un dispiacere ciò che è accaduto, eravamo molto legati. Abbiamo passato una stagione e mezza incredibile raggiungendo il risultato richiesto. Gli faccio un grosso in bocca al lupo. Con mister Gilardino è stato subito un impatto positivo, è umile, un lavoratore, con grande esperienza nel calcio. Ci siamo trovati bene, lavoriamo per preparare una partita tosta, difficile, ma anche bella e in grande stadio. Siamo carichi per affrontare l'Inter».

Corvi: «La mia famiglia mi aiuta a vivere le pressioni»

Infine, il portiere ha raccontato il significato delle sue esultanze dopo le parate e l'importanza della famiglia:

«Mi piace enfatizzare una parata con una piccola esultanza per caricarmi e dare un segnale ai miei compagni, per dire ci sono, continuiamo così. La mia famiglia e molto unita, con ance le mie sorelle. Mi aiutano a stare sereno e a vivere queste pressioni in maniera positiva e sono contento di averla sempre al mio fianco».