Padovan a TMW Radio: "Squadra femminile? Cobolli Gigli aveva già visto la prospettiva di fare questa squadra, poi però la sua presidenza durò poco e l'idea è rimasta lì..."

23.10.2020 21:00 di Andrea Bargione Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Padovan a TMW Radio: "Squadra femminile? Cobolli Gigli aveva già visto la prospettiva di fare questa squadra, poi però la sua presidenza durò poco e l'idea è rimasta lì..."

Giancarlo Padovan è stato ospite negli studi di TMW Radio nel corso della trasmissione Tutto Calcio Femminile, Ecco le sue parole: "Dieci anni fa sono entrato nel calcio femminile come dirigente, diciassette anni fa come allenatore. Non era ancora progredito come adesso, mancava la possibilità o la volontà dei club maschili professionistici di inglobare il settore femminile, cosa avvenuta solo negli ultimi anni. La prima che ha fatto partire tutto ciò è stata la Fiorentina, vincendo lo Scudetto di una nuova era. Da lì sono seguite Juve, Milan...".

Da direttore di Tuttosport aveva avvertito l'interesse della Juve?
"Sì, uno dei dirigenti che me ne parlò era Cobolli Gigli. Aveva già visto la prospettiva di fare una squadra femminile, poi però la sua presidenza durò poco e l'idea è rimasta lì, crescendo dopo con altri fertilizzanti, interventi ed idee. Decisivo quello di Andrea Agnelli".

Cosa aspettarsi da Italia-Danimarca?
"Una partita difficile: la Danimarca ha segnato caterve di gol e subiti zero. Sono temibili. L'Italia Femminile però ha abituato a non fallire i grandi appuntamenti, anche quando sono particolarmente difficili. L'idea che hanno la Bertolini e le sue ragazze è di far proseguire questo sogno Mondiale con una qualificazione vera, lucente e splendente".

Si immagina ballottaggi particolari? Chi con Girelli e Bonansea là davanti?
"Vedo ancora molto bene Giacinti. Capisco che la squadra sarebbe squilibrata, ma lei sa giocare sotto la linea della palla e contrastare in fase difensiva che non ha eguali. Sarebbe un 4-3-3 un po' pesante, e può darsi che la Bertolini abbia idee diverse".

Magari Guagni spostata più avanti?
"L'osservazione è pertinente: per me la Guagni è un'ala capace di fare anche il terzino. Tanto per fare un paragone, è una specie di Hakimi, e starebbe bene anche nel tridente alto. Bisogna capire che partita abbia in testa la ct".

Ha rapporti di dibattito e confronto con gli allenatori del femminile?
"Sì. Lavorando per Sky, a fine partita pongo domande e faccio osservazioni. Una alla quale sono particolarmente vicino è Rita Guarino, perché mia avversaria sul campo anche quando allenavo il Torino. E quando allenava la Torres vincevamo noi, ma era una giocatrice straordinaria e ha vinto Scudetti, Coppe Italia e Supercoppe che noi non vincemmo. Mi piace molto Ganz: viene dal maschile ma si è calato nel femminile con una passione, un'originalità straordinari. Ero convinto che l'anti-Juve quest'anno sarebbe stata la Fiorentina, per giocatrici e tecnico, ma il caso Bonetti ha creato uno sconquasso tale per cui la Fiorentina, che non ha mai perso tre gare consecutive, l'ha fatto".

Il campionato è già finito?
"No. Le sorprese dell'anno per me sono Sassuolo ed Empoli, con le prime che potranno lottare per lo Scudetto. La rivale più accreditata, però, sarà il Milan".

Una giocatrice che l'ha sorpresa in particolare?
"Glionna. Merita la Nazionale e infatti c'è andata. Dopo quest'anno penso tornerà alla Juve"


Tutto Calcio Femminile con Luca Calamai e Jacopo Calamai. In collegamento Giuseppe Marino e Giancarlo Padovan