La nuova Nazionale non ha tracce di Juventus, l'Inter è il nuovo riferimento

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di Alessio Tufano
Sono lontani i fasti del blocco bianconero, Mancini ha convocato il solo Vicario, che non ha visto il campo

Sono stati 23 i giocatori impiegati da Roberto Mancini nelle quattro gare disputate dall’Italia durante la lunga finestra dedicata alle nazionali. Un dato che fotografa la volontà del commissario tecnico di coinvolgere una parte molto ampia del gruppo e, soprattutto, di sperimentare numerose soluzioni nell’undici iniziale. Ben 22 calciatori, infatti, hanno collezionato almeno una presenza da titolari. L’unica eccezione è rappresentata da Ali Zoma, utilizzato esclusivamente a partita in corso. A distinguersi per continuità è stato invece il capitano Gianluigi Donnarumma, unico azzurro rimasto in campo in tutte e quattro le partite. Alle sue spalle, per numero di gare iniziate dal primo minuto, figurano Alessandro Bastoni, Sandro Tonali e Pio Esposito, tutti titolari in tre occasioni. La distribuzione delle presenze tra gli altri convocati permette però di mettere in evidenza un altro elemento significativo nella costruzione della nuova Italia.

C'è un blocco Inter, Juve sparita

Nella Nazionale di Mancini manca infatti, con una significativa eccezione, un vero nucleo proveniente dalla stessa società. L’Inter rappresenta il blocco più riconoscibile, mentre alle sue spalle la provenienza dei giocatori risulta decisamente più frammentata. Anche l’Atalanta ha schierato tre calciatori, ma la situazione presenta caratteristiche differenti: Giacomo Raspadori e Gianluca Scamacca non sembrano infatti avere un posto assicurato nell’undici titolare, mentre Giorgio Scalvini deve confrontarsi con la concorrenza di Gianluca Mancini. Si è ridotto anche il peso del Napoli, soprattutto considerando il minore utilizzo di Giovanni Di Lorenzo sulla corsia destra. Da segnalare, invece, il contributo del Cagliari, rappresentato sul terreno di gioco sia da Romano sia da Maldini. Il quadro complessivo racconta quindi una Nazionale costruita attingendo da numerose realtà: sono addirittura 13 le squadre rappresentate da un solo calciatore. In questo scenario spicca soprattutto un’assenza: tra i club che hanno fornito giocatori all’Italia non compaiono né la Juventus né il Milan.