Napoli, De Laurentiis duro: "Nel calcio la lealtà non esiste, agenti vampiri"
Nel corso di un’intervista a The Athletic, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha affrontato senza filtri diversi temi, tra mercato e dinamiche interne al calcio moderno, soffermandosi in particolare sulle cessioni di Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia.
Il patron azzurro ha espresso una visione molto critica sul concetto di fedeltà nel calcio: “I tifosi pensano che i calciatori restino per sempre, ma non è così. Onorano solo i soldi”. Un’eccezione, secondo De Laurentiis, è rappresentata da Marek Hamsik, simbolo di attaccamento alla maglia: “È stato un caso raro”.
Entrando nel merito delle operazioni di mercato, il presidente ha rivelato un retroscena significativo: “Avevamo ricevuto un’offerta da 200 milioni dal PSG per Osimhen e Kvaratskhelia. Antonio Conte mi disse di vendere Osimhen ma non Kvara”. Una scelta che, col senno di poi, De Laurentiis definisce un errore: “Ho avuto grossi problemi con il suo entourage”.
Il numero uno del Napoli ha poi denunciato le difficoltà legate alla gestione contrattuale, facendo riferimento anche alle normative FIFA: “Se investi su un giocatore, non puoi essere ricattato. Ho provato a cambiare queste regole”.
Infine, un attacco diretto al ruolo degli agenti: “Nel cinema sono fondamentali, nel calcio sono solo vampiri che succhiano soldi”.
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