Montella a Sky: "Spalletti un genio: inventa, studia, elabora e fa giocare bene le sue squadre. Yildiz migliorerà ancora, il calcio italiano..."

Montella a Sky: "Spalletti un genio: inventa, studia, elabora e fa giocare bene le sue squadre. Yildiz migliorerà ancora, il calcio italiano..."TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Ieri alle 23:35Altre notizie
di Rosa Doro

Ospite di Sky Calcio l'Originale, Vincenzo Montella, ct della Turchia, ha parlato di vari temi, tra i quali anche Yildiz, suo pupillo in Nazionale e il rapporto con Spalletti:

Con Spalletti hai una storia lunga?
"Prima abbiamo giocato insieme, lui ha finito fino all'inizio del 1992, poi mi ha allenato l'anno successivo all'Empoli, poi alla Sampdoria, poi l'ho ritrovato alla Roma, insomma. E' un allenatore che inventa, studia, elabora, soprattutto le sue squadre poi hanno sempre giocato bene. E' un genio".

Yildiz meglio che sia rimasto in panchina?
"Mi fa piacere quando stanno bene e giocano, così è bello anche di seguirle di più, però appunto, in questo caso sono contento se non corrono rischi, quando non è il caso".

La nazionale tua che squadra è?
"Non abbiamo un attaccante strutturato, il classico numero 9, quindi è fondamentale entrare con la qualità, con la velocità, che abbiamo anche calciatori di forza e velocità, ma soprattutto di talento in attacco.

Come ti spieghi la difficoltà del calcio italiano?
"E' un insieme di fattori, sicuramente le capacità individuali, quello è un fattore, ma anche l'aspetto tattico. Guardare un po' i diversi campionati, diciamo quello italiano è sicuramente quello più tattico, inteso più tattico, che c'è anche meno spazio. Quindi essendoci meno spazio è più difficile tentare poi il dribbling perché ci sono i raddoppi. In altri campionati, avendo la mentalità di non essere ancorati esclusivamente al risultato attraverso una strategia tattica difensiva, ci sono un po' più spazi e quindi c'è più possibilità di, una volta che si presenta l'uno contro uno, di tentarlo". 

Che lavoro hai fatto per riportare la Turchia al Mondiale dopo 26 anni?
"Un gruppo, no, perché c'era poca solidità in generale, me lo dicevano così prima di me. Ho riunito il talento, li ho riuniti sotto la loro bandiera, abbiamo dato un po' di organizzazione tattica, li ho seguiti anche all'estero con tutte le partite, ho cercato di dargli, questo mi ha aiutato anche il fatto che venissi da due anni in quel campionato. Poche nozioni, ok strategia di gara e delle idee di calcio che volevo sviluppare, cercare di, vedendo le tante partite, le tante nozioni che ogni allenatore dà ai propri calciatori, cercare con poche nozioni di farle andare in un'unica. Poche nozioni anzi pochissime nozioni. Non c'è tempo, devi avere metodo ed organizzazione e una continuità che rispetta le richieste dei club. Sono contento, perché i giocatori vengono felici in Nazionale, è un gruppo che non èa rrivato a caso ai Mondiali dopo tanti anni non solo come giocatori, si chiamano e videochiamano e non vedono l'ora di venire". 

Hai capito subito che Yildiz aveva quel talento?
"Era facile, è un calciatore anche di mentalità, che ha sempre voglia di migliorarsi, sempre equilibrato. E lì sai, se ci sono dei segnali li noti subito quando vedi un calciatore che ha voglia di non accontentarsi, no? E quindi, iniziava a fare qualcos'altro, non andava mai via dal campo, arrivava prima, ma lo fa tutto ora insomma, quindi un calciatore che, per le qualità che ha, è destinato a migliorare ancora". 

Su Arda Guler?
"E' un giocatore che ha un talento naturale, però ecco nelle ultime partite ho visto anche una trasformazione nel suo modo di giocare e gli ho fatto anche i complimenti". 

Sul ruolo di Yildiz in Nazionale?
"Di base mi piace la nostra organizzazione che giochi lì a sinistra, ma deve venire anche a giocare dentro. Mi piace che giochi un po' più largo, perché c'ha più possibilità in questo modo. A lui non dispiaceva giocare lì come numero 1', ma poi, quando anche io qualche volta l'ho messo lì dietro la punta, ma sotto punta deve andare da tutte parti. Lui preferisce, predilige andare sempre a sinistra, e poi lì devastante, perché ti può dribblare un terzo esterno, è un giocatore che, poi quando c'ha la possibilità dell'uno contro uno non si tira indietro mai".

(© Tuttojuve.com - Trascrizione a cura della nostra redazione. Riproduzione del virgolettato consentita solo previa citazione della fonte Tuttojuve.com)