Labate (Corsera): "Conte condottiero: è Trap, non Lippi. Per lo Scudetto mi fa sempre paura la Juventus"

24.02.2021 10:40 di Alessandra Stefanelli   Vedi letture
Labate (Corsera): "Conte condottiero: è Trap, non Lippi. Per lo Scudetto mi fa sempre paura la Juventus"
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Tommaso Labate, giornalista del Corriere della Sera e grande tifoso dell’Inter, ha parlato così ai microfoni di Fcinter1908.it: “Vittoria nel derby spartiacque per il titolo? Assolutamente sì. Sarebbe sbagliato nascondersi. La parola che inizia per s e finisce per -etto evito di pronunciarla finché non c'è la matematica. Ma che questa squadra abbia delle potenzialità incredibili si è visto fin da subito. Sono stato fra quelli che ha difeso Conte anche quando la maggior parte dei tifosi lo attaccava. Abbiamo sentito delle cose incredibili: che umiliava Eriksen sono perché giocava pochi minuti, che la difesa a tre non andava bene. E invece il mister si è mostrato una spanna sopra. Prima che arrivasse all'Inter non ero affatto un suo simpatizzante a causa dei suoi trascorsi, ma molto spesso il non amore si trasforma in amore con la stessa carica. Basta solo cambiargli il segno. Chi fa più paura per il titolo? A me, di base, fa sempre molta più paura la Juventus. Sono un interista cresciuto in Calabria, in un posto circondato da juventini. Per me il derby è sempre stato quello con la Juve. I bianconeri mi farebbero paura senza Cristiano Ronaldo, figuriamoci con lui”.

Su Conte: “Quando arrivi all'Inter e hai un trascorso nella Juventus, puoi imboccare due strade: quella 'Lippi' e quella 'Trapattoni'. Io penso che, per il valore umano che ha dimostrato Conte nel primo anno all'Inter, penso che la strada 'Lippi', con tutto il rispetto per l'ex ct, sia scongiurata. Non nascondiamoci: è un condottiero che sta guidando la squadra in un mare di difficoltà. Sfido a trovare un allenatore che si trovi all'interno di una società che, nel frattempo, ha cambiato praticamente tutto in negativo: dalle prospettive alla capacità di investimento, riuscendo al contempo a mantenere la barra dritta. Conte è arrivato all'Inter quando la società sembrava una corazzata invincibile, ora si trova dentro un'altra società. Lui si è posto a barriera non solo della squadra, ma anche dei tifosi. Se riesci a preservare non solo il gruppo, ma anche il cuore dei tifosi, di per sé è come aver già vinto uno scudetto”.