Kolo Muani e Woltemade, il problema dei gol dei centravanti
La Juventus ha realizzato sette reti nelle prime cinque giornate di campionato, ma nessuna è arrivata dai suoi centravanti, un dato significativo, soprattutto considerando le ambizioni della squadra. Kolo Muani e Woltemade rappresentano attualmente le principali soluzioni offensive a disposizione di Spalletti, ma entrambi devono garantire un contributo maggiore in termini realizzativi.
L'allenatore non pretende necessariamente che ogni partita venga risolta da una prima punta, ma chiede ai propri attaccanti di diventare più incisivi negli ultimi metri.
Senza un centravanti capace di assicurare venti o venticinque gol a stagione, la Juventus deve trovare altre strade per aumentare la propria produzione offensiva.
E il lavoro delle punte diventa fondamentale anche quando non riescono a segnare, come riporta La Stampa.
Spalletti chiede cattiveria: non basta giocare bene
Durante la sosta per le nazionali, Spalletti ha intensificato il lavoro con i giocatori rimasti alla Continassa, aumentando progressivamente il ritmo degli allenamenti con il rientro degli internazionali.
Il tecnico ha insistito su un concetto preciso: la Juventus deve diventare più concreta. Non è soltanto una questione di organizzazione tattica o di atteggiamento mentale. Serve maggiore determinazione nei contrasti, più velocità nella costruzione e soprattutto la capacità di arrivare al tiro senza complicare eccessivamente la manovra. Troppo spesso i bianconeri riescono a sviluppare il possesso, ma faticano a trasformarlo in situazioni realmente pericolose.
Spalletti vuole una squadra che sappia riconoscere il momento giusto per concludere, evitando passaggi superflui quando si presenta l'opportunità di attaccare la porta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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