Juventus, il precedente di Cagliari deve servire da lezione

Juventus, il precedente di Cagliari deve servire da lezioneTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
La Juventus torna a Cagliari dopo il ko della scorsa stagione: venti tiri e diciotto corner non bastarono. Servono concretezza e attenzione per evitare un altro stop.

Ci sono sconfitte che vanno ricordate soprattutto per evitare di ripeterne gli errori. Il Cagliari-Juventus della scorsa stagione è una di queste. Il 17 gennaio 2026 i bianconeri lasciarono la Sardegna senza punti: decise Luca Mazzitelli al 65’, sugli sviluppi di un calcio piazzato. La squadra di Spalletti aveva condotto a lungo il gioco, ma non riuscì a segnare. La partita - Juventus Alla vigilia della nuova trasferta, quel precedente offre un’indicazione precisa: avere il pallone e costringere l’avversario a difendersi non significa aver già indirizzato il risultato.

Venti conclusioni e diciotto angoli: il predominio rimasto senza gol

La lezione riguarda prima di tutto la qualità delle scelte offensive. Arrivare spesso vicino all’area serve poco se l’ultima giocata diventa prevedibile o se chi riceve il pallone non ha spazio per concludere.

Il dato dei cross suggerisce una riflessione tattica: insistere sui palloni alti senza trovare i compagni può favorire una difesa che aspetta dentro l’area. Per cambiare il copione servono combinazioni rapide, inserimenti e capacità di alternare le soluzioni.

Spalletti deve chiedere alla squadra di accompagnare meglio la punta, occupare più zone dell’area e riconoscere quando accelerare. Il possesso deve preparare una situazione favorevole, senza diventare una sequenza di passaggi che lascia agli avversari il tempo di sistemarsi.

Sui calci piazzati non è concessa una distrazione

L’altra indicazione arriva dall’episodio decisivo. Mazzitelli segnò su una punizione battuta da Gaetano, colpendo di prima intenzione e sorprendendo la Juventus. 

Quando si attacca a lungo, il rischio è abbassare l’attenzione nelle rare occasioni in cui bisogna difendere. È proprio lì che occorre restare lucidi: marcature, controllo degli inserimenti e lettura delle seconde palle possono decidere una partita apparentemente sotto controllo.

La Juventus deve tornare da Cagliari con un risultato, oltre che con buone statistiche. Il precedente della scorsa stagione ricorda quanto possa costare la distanza tra comandare il gioco e sfruttarlo davvero. Questa volta serviranno precisione davanti alla porta e concentrazione fino all’ultima azione.