Juventus-Lazio, Cruciani avverte i bianconeri: "Gattuso è stato sottovalutato, è un signor allenatore"

Juventus-Lazio, Cruciani avverte i bianconeri: "Gattuso è stato sottovalutato, è un signor allenatore"
Ieri alle 23:57Altre notizie
di Fabio Moretti
Giuseppe Cruciani elogia Gattuso e la crescita della Lazio: dal crollo contro il Mantova alla corsa in vetta, con una riflessione sul rapporto con i tifosi.

La Lazio di Gennaro Gattuso continua a sorprendere, tanto da aver ribaltato anche le aspettative di Giuseppe Cruciani. Il giornalista e conduttore radiofonico, intervenuto durante la trasmissione In campo con Pardo su Radio 24, ha analizzato la trasformazione della formazione biancoceleste, individuando nella pesante battuta d'arresto contro il Mantova in Coppa Italia un possibile momento di svolta.

Nel corso del suo intervento, ripreso da Lalaziosiamonoi.it, Cruciani ha inoltre elogiato le qualità dell'allenatore e affrontato il tema del rapporto tra squadra e tifoseria.

Cruciani: "Gattuso è un signor allenatore, è stato sottovalutato"

Uno dei passaggi più significativi riguarda proprio Gennaro Gattuso, protagonista dell'ottimo avvio di campionato della Lazio.

Secondo Cruciani, il tecnico calabrese non avrebbe ricevuto in passato il giusto riconoscimento per le proprie capacità.

"Gattuso è stato sottovalutato come allenatore. Le ultime esperienze non hanno certamente contribuito alla sua reputazione, però è un signor allenatore che fa giocare la squadra e che fa gruppo. Poi può essere fortunato o sfortunato, a seconda delle situazioni".

Un attestato di stima importante alla vigilia della trasferta della Lazio all'Allianz Stadium contro la Juventus di Luciano Spalletti.

Lazio, Cruciani: "Il crollo col Mantova è stato un click mentale"

Il giornalista ha quindi ripercorso le proprie aspettative all'inizio della stagione, ammettendo di aver immaginato uno scenario decisamente negativo per la formazione capitolina.

"Non mi aspettavo nulla di positivo, pensavo sarebbe stato un disastro. Poi c'è stato il 'click' contro il Mantova".

Cruciani ritiene che proprio quella partita di Coppa Italia, disputata ad agosto in un contesto di grande sfiducia, possa aver rappresentato il punto di partenza della crescita biancoceleste.

"Secondo me, paradossalmente quella partita lì ad agosto in Coppa Italia, in quel clima terribile di pessimismo, ha funzionato quasi da 'click' mentale. A pensare che la Lazio, senza quel secondo tempo con il Milan, sarebbe a punteggio pieno, è quasi incredibile".

Un cambiamento che, nella lettura del conduttore, dimostra come la squadra sia riuscita a reagire alle difficoltà iniziali, trovando progressivamente risultati e fiducia.

Cruciani sui tifosi della Lazio: "L'Olimpico quasi deserto è un paradosso"

Non manca una riflessione sul rapporto tra la Lazio e i suoi sostenitori.

Cruciani considera sorprendente la scarsa affluenza allo Stadio Olimpico, soprattutto alla luce dei risultati ottenuti dalla squadra di Gattuso.

"L'altro paradosso sono i tifosi, il fatto che l'Olimpico sia più o meno deserto, anche se qualcosa sta cambiando leggermente. Perché poi, quando una squadra è prima in classifica o quasi, è difficile per un tifoso non andare allo stadio".

Il giornalista riconosce comunque alcuni segnali di cambiamento e sottolinea la presenza dei sostenitori biancocelesti nelle partite lontano da Roma.

"Per cui ho visto una piccola crescita. Comunque il fatto che i tifosi riempiano il settore ospiti in trasferta è un elemento".

Juventus-Lazio, Gattuso arriva allo Stadium tra gli elogi

Le considerazioni di Cruciani arrivano alla vigilia di una sfida particolarmente importante per entrambe le squadre.

La Lazio si presenta all'appuntamento con la Juventus forte di cinque vittorie e un pareggio nelle prime sei giornate, un rendimento che ha contribuito a cambiare radicalmente il clima attorno alla formazione biancoceleste.

Per Cruciani, il merito di questa trasformazione va riconosciuto anche a Gattuso, capace di dare identità e compattezza a una squadra dalla quale, soltanto poche settimane fa, il giornalista si aspettava risultati ben diversi.