Juventus, Di Canio critica Lucumi: "Sul secondo gol sbaglia lui"
Paolo Di Canio esalta la Lazio di Gennaro Gattuso dopo il netto 3-0 conquistato sul campo della Juventus. L'ex attaccante biancoceleste, intervenuto negli studi di Sky Sport, ha commentato la prestazione della squadra capitolina, sottolineando la sorprendente crescita del gruppo e soffermandosi anche sugli errori difensivi commessi dai bianconeri.
Particolarmente significativo il paragone con la Lazio di Tommaso Maestrelli, evocato durante l'analisi del successo dell'Allianz Stadium.
Lazio, Di Canio: "Non mi aspettavo questa creatura. Bravissimo Gattuso"
Di Canio ha ammesso di essere rimasto sorpreso dal rendimento della formazione biancoceleste, soprattutto considerando le difficoltà che avevano accompagnato l'inizio della stagione.
"Se mi aspettavo una Lazio così? Onestamente no, dopo la partenza con il Mantova, il mercato a rilento, lo stadio vuoto, Gattuso che si lamentava, anche se in modo diplomatico verso il mercato fatto, non mi aspettavo questa creatura che davvero è stata plasmata, ben definita".
L'ex attaccante ha poi rivolto un elogio diretto all'allenatore e ai suoi giocatori.
"Bravissimo Gattuso e questi ragazzi, vedo la Lazio che mi sembra internazionale, un po' come il Club Brugge visto contro l'Inter. Una squadra che sembra giocare insieme da tantissimo tempo".
Secondo Di Canio, uno degli aspetti più sorprendenti è proprio l'organizzazione collettiva raggiunta dai biancocelesti in così poco tempo.
Di Canio e il paragone con la Lazio di Maestrelli: "Si tocca la sacralità"
Nel corso del dibattito è stato chiesto a Di Canio se questa Lazio possa ricordare, per caratteristiche e spirito di gruppo, quella storica guidata da Tommaso Maestrelli.
La risposta è stata prudente, ma significativa.
"Lì tocchi la sacralità e potrebbe sembrare una blasfemia calcistica, però per la partenza, le condizioni che si stavano creando, sì".
Di Canio ha chiarito di non aver mai considerato la Lazio una squadra destinata a lottare per la retrocessione, neppure dopo la sconfitta contro il Mantova.
"Non ho mai pensato che questa squadra potesse retrocedere dopo il ko con il Mantova. Però quello che sto vedendo mi dà la certezza è che mi sembri un gruppo sano, senza primedonne".
Lazio, Di Canio: "Frattesi leader positivo, Guendouzi era più dissonante"
L'ex calciatore ha individuato nella compattezza dello spogliatoio uno dei principali punti di forza della squadra di Gattuso.
"Guendouzi era un leader più dissonante, che si sentiva superiore al gruppo, questo gruppo ascolta i dettami dell'allenatore, poi uno come Frattesi è determinante perché è un leader positivo".
Una valutazione che mette in risalto, secondo Di Canio, l'importanza dell'equilibrio interno e della disponibilità dei giocatori a seguire le indicazioni del tecnico.
Juventus, Di Canio critica Lucumi: "Sul secondo gol sbaglia lui"
L'analisi si è concentrata anche sulla rete del raddoppio biancoceleste, realizzata da Gustav Isaksen.
Di Canio ha attribuito responsabilità a Lucumi per il posizionamento difensivo nell'azione.
"Lui lì doveva decidere, i difensori non possono mettersi come i portieri dell'hockey sul ghiaccio. Doveva fare due passi in avanti, si parla di distanza, Bremer aveva un avversario, lui non aveva nessuno. Sbaglia lui".
L'ex attaccante ha poi chiamato in causa anche Celik, evidenziando la necessità di leggere meglio la situazione.
"Ma se Celik non aveva la certezza di qualcuno che andasse sul raddoppio avrebbe dovuto lasciare l'esterno a quel punto per dare un segnale ai compagni".
Per Di Canio, il 3-0 di Torino conferma soprattutto la straordinaria organizzazione della Lazio, capace di imporsi contro la Juventus e di mantenere il primo posto in classifica insieme all'Inter, grazie a un gruppo che appare sempre più unito attorno alle idee di Gattuso.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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