Juventus, il 3-5-2 presenta il conto: dilemma Yildiz e attacco senza alternative
La Juventus di Luciano Spalletti si prepara a sperimentare una nuova soluzione tattica, con l'impiego contemporaneo di due attaccanti: Kolo Muani e Woltemade, come da lui annunciato ieri in conferenza stampa, giocheranno insieme dall'inizio. Una scelta che, tuttavia, porta con sé diversi interrogativi, soprattutto per quanto riguarda la gestione degli uomini a disposizione.
Un modulo che rischia di penalizzare gli esterni offensivi
Il principale nodo riguarda Kenan Yildiz, considerato uno degli elementi di maggior talento della formazione bianconera. Nel 3-5-2, infatti, il fantasista turco rischierebbe di non trovare una posizione adatta alle proprie caratteristiche, un discorso legato al suo ritorno, ancora lontano, ma che potrebbe diventare in futuro un tema importante. Le perplessità non riguardano esclusivamente Yildiz. La rosa bianconera comprende diversi calciatori abituati ad agire sulle corsie avanzate, tra cui Alajbegovic, Francisco Conceicao, Nico Gonzalez ed Edon Zhegrova. Elementi che potrebbero incontrare notevoli difficoltà nell'adattarsi a un sistema di gioco privo di veri esterni offensivi. Un ulteriore aspetto riguarda la composizione dell'attacco. L'eventuale utilizzo simultaneo di Kolo Muani e Woltemade garantirebbe maggiore presenza nel reparto avanzato, ma lascerebbe Spalletti senza alternative naturali da utilizzare a partita in corso.
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