Juve, la tabella Champions: gare con Bologna e Milan determinanti per evitare la trappola granata
La corsa per un posto nella prossima Champions League cambia ancora volto. L’ultima giornata ha infatti ridisegnato gli equilibri: il ko dell’Atalanta, punita dal gol di Jérémie Boga, ha di fatto escluso i bergamaschi dalla lotta, mentre il pesante crollo del Milan ha rimesso in discussione anche il terzo posto.
Di conseguenza, la battaglia ora coinvolge quattro squadre per due posizioni: oltre ai rossoneri restano pienamente in corsa Juventus, Como e Roma.
L'edizione torinese de La Repubblica, nell'approfondmento firmato da Emanuele Gamba, si sofferma proprio sulla tabella Champions dei bianconeri.
Per Juventus e Como lo scenario si è fatto ancora più favorevole, perché nel mirino non c’è più soltanto il quarto posto ma anche il terzo. Diversa la prospettiva della Roma, che vede ancora lontano il Milan e continua a considerare la quarta posizione come il traguardo più realistico.
Per i bianconeri, però, tutto si deciderà soprattutto nelle prossime due giornate. Il primo snodo sarà la sfida di domenica sera allo Stadium contro il Bologna, seguita dal confronto diretto della settimana successiva proprio a San Siro contro il Milan.
Oggi la Juventus accusa tre punti di ritardo dalla squadra di Massimiliano Allegri, ma appena un mese fa il distacco era salito fino a dieci lunghezze. Un recupero che alimenta le ambizioni di sorpasso.
Se il gap dovesse restare invariato anche dopo il prossimo turno — con il Milan impegnato sul campo del Hellas Verona, trasferta spesso complicata — la partita di San Siro potrebbe diventare decisiva. Un successo juventino porterebbe infatti le due squadre a pari punti, ma con la Juventus avanti grazie ai confronti diretti dopo lo 0-0 dell’andata.
L’occasione appare ancora più ghiotta osservando il calendario successivo dei bianconeri, che sulla carta si presenta più morbido: le gare interne contro Verona e Fiorentina, intervallate dalla trasferta sul campo del Lecce, rappresentano un percorso potenzialmente favorevole.
Per Spalletti, però probabilmente l'ostacolo più grosso potrebbe essere rappresentato dal derby contro il Torino. Se l’ultima giornata dovesse risultare decisiva, per i granata la prospettiva di negare la Champions ai rivali cittadini potrebbe trasformarsi in una motivazione extra capace di cambiare tutto sul filo di lana.
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