Juve, ecco quanto hanno guadagnato (e guadagneranno) i dirigenti

Juve, ecco quanto hanno guadagnato (e guadagneranno) i dirigentiTuttoJuve.com
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di Daniele Petroselli
Nel bilancio bianconero recentemente approvato emergono i compensi all'interno del club per la dirigenza. Ecco a quanto ammontano

Calcio e Finanza ha fatto le pulci al bilancio della Juve, recentemente pubblicato. E ha visto i compensi riconosciuti agli amministratori e ai dirigenti nell’esercizio chiuso al 30 giugno 2026, sia le condizioni economiche previste per la nuova stagione. Complessivamente il club ha riconosciuto compensi per circa 3,58 milioni di euro nell’esercizio 2025/26, con una diminuzione di circa 3,09 milioni di euro rispetto alla stagione precedente, pari al 46,4%. 

Nello specifico:

Amministratori in carica al 30 giugno 2026

Gianluca Ferrero (Presidente): 416.604 euro, di cui 400.000 euro per la carica di presidente, 10.604 euro di benefici non monetari e 6.000 euro per un incarico in J Medical.

Giovanni Carnevali (Amministratore Delegato e Direttore Generale): 101.778 euro, di cui 101.643 euro di compenso fisso e 135 euro di benefici non monetari, relativamente al periodo dal 12 al 30 giugno 2026.

Laura Cappiello: 68.733 euro, di cui 40.000 euro per la carica di amministratrice e 28.733 euro per la partecipazione ai comitati.

Fioranna Vittoria Negri: 68.733 euro, di cui 40.000 euro per la carica di amministratrice e 28.733 euro per la partecipazione ai comitati.

Antonio Belloni: 42.027 euro, di cui 25.863 euro per la carica di amministratore e 16.164 euro per la partecipazione ai comitati.

Guido de Boer: 38.795 euro, di cui 25.863 euro per la carica di amministratore e 12.932 euro per la partecipazione ai comitati.

Diva Moriani: 32.329 euro, di cui 25.863 euro per la carica di amministratrice e 6.466 euro per la partecipazione ai comitati.

Francesco Garino: 25.863 euro, interamente riferiti alla carica di amministratore.

Amministratori non più in carica al 30 giugno 2026

Damien Comolli: 1.100.348 euro, di cui 638.963 euro per la carica di Amministratore Delegato, 428.178 euro quale Direttore Generale e 33.207 euro di benefici non monetari. A questi si aggiunge un’indennità di cessazione del rapporto di 850.000 euro lordi, che porta il totale complessivo, considerando anche l’accordo di uscita, a 1.950.348 euro. La società ha inoltre rinunciato a richiedere la restituzione del bonus all’ingresso previsto dal precedente contratto.

Maurizio Scanavino: 298.382 euro, di cui 282.222 euro per la carica di Amministratore Delegato e 16.160 euro di benefici non monetari.

Diego Pistone: 26.458 euro, di cui 14.111 euro per la carica di amministratore e 12.347 euro per la partecipazione ai comitati.

Kerstin Andrea Lutz: 25.315 euro, riferiti alla carica di amministratrice fino alle dimissioni del 25 giugno 2026.

Collegio Sindacale

Roberto Spada (Presidente): 30.000 euro.

Roberto Petrignani (Sindaco effettivo): 20.000 euro.

Maria Luisa Mosconi (Sindaco effettivo): 20.000 euro.

Parlando invece dei compensi futuri di Giovanni Carnevali e Frederic Massara, emerge che per il primo l'accordo prevede un compenso fisso annuo lordo di 1,75 milioni di euro, superiore al milione inizialmente contemplato dalla politica di remunerazione 2025/26 per la carica di Direttore Generale. E a questo si aggiunge un premio straordinario da 1 milione di euro, subordinato alla permanenza di Carnevali fino al 30 giugno 2027. "Il pagamento è previsto nel luglio 2027, con l’applicazione di clausole che consentono alla Juventus di richiedere la restituzione del premio in determinate circostanze", si legge. Per Massara non c'è il compenso fisso individuale, ma si parla di un premio una tantum di 600.000 euro lordi, da corrispondere in un’unica soluzione entro il 30 novembre 2026. 

Oltre alla componente fissa, la Juventus prevede un sistema di premi annuali legati ai risultati, denominato Short Term Incentive (STI). E qui entrano in gioco i risultati economici, quelli sportivi e il raggiungimento degli obiettivi manageriali. Ed emerge che per l’Amministratore Delegato e Direttore Generale, quest’ultimo è pari al 100% della remunerazione fissa annua lorda, mentre per gli altri dirigenti strategici è pari al 50%.