Juve, tre disamine a confronto: attacco poco incisivo e poche soluzioni per ripartire
Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l'ex centrocampista Massimo Mauro ha parlato delle due big di serie A in difficoltà, Juve e Milan, in questo avvio di stagione. "Sia Spalletti sia Amorim devono fare i conti con le stesse problematiche – ha detto l'ex bianconero –. Ed entrambi vanno in grande difficoltà quando affrontano avversari che si chiudono. Entrambe provano a giocare prevalentemente sulle fasce, ma poi non fanno un cross, rientrano e tirano sempre con scarsa utilità per la squadra. Non ci sono alternative a questo modo di giocare: una volta che gli avversari hanno capito come fronteggiarne la manovra, è chiaro che difficilmente Juve e Milan riescono a trovare la via della rete".
Cambiare il trend
Filippo Bonsignore ha invece parlato dei problemi in attacco della Juventus. "Adesso all'orizzonte c'è l'occasione giusta per invertire il trend, anche se di fatto Woltemade resta ancora da scoprire, avendo giocato soltanto 191 minuti in bianconero e, per giunta, una sola volta da titolare – si legge sul Corriere dello Sport –. "Non è ancora epoca di giudizi definitivi, insomma, anche se il tempo naturalmente stringe e le necessità della Juve sono immediate. Spalletti ha confermato a ripetizione di essere salito sul 'carro' di Kolo Muani e di volerci restare, naturalmente fino alla fine. E lo stesso farà per il tedesco: fiducia, quindi, inevitabilmente, per arrivare al traguardo della stagione trovando la formula giusta per esaltare sia Randal sia Nick".
Juve a Cagliari
In un editoriale scritto per Il Messaggero Veneto, infine Giancarlo Padovan commenta la prestazione offerta dalla Juventus nell'ultimo turno di serie A contro il Cagliari, in una gara pareggiata 1-1 in trasferta. "A Cagliari i bianconeri hanno riagguantato una partita che stavano ingiustamente perdendo. Molto a sorpresa, per la prestazione che aveva offerto e per la prima volta in stagione, Kolo Muani non solo ha segnato di testa, ma ha anche accarezzato la doppietta, colpendo una traversa clamorosa che avrebbe regalato tre punti fondamentali alla Juventus. Sinceramente, li avrebbe meritati perché, a calcio, ha giocato solo la squadra di Spalletti (espulso dopo il fischio finale per un diverbio con Pisacane). Ora la vetta dista cinque punti, mentre il quarto posto, occupato proprio dal Cagliari, è a soli due. Non è troppo, non è poco. Ma la Juve è una squadra senza terminale offensivo. Se avesse un centravanti vero, a questo punto sarebbe, come minimo, insieme alla Roma".
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