Italia senza CT: Conte in pole, De Laurentiis apre. Mancini frenato dal passato, Allegri si sfila
Italia senza CT: Conte in pole, De Laurentiis apre. Mancini frenato dal passato, Allegri si sfila
La panchina della Nazionale italiana di calcio è ancora vacante e il casting per il nuovo commissario tecnico entra nel vivo. Tra strategie federali, equilibri politici e ambizioni personali, il nome che oggi guadagna terreno è quello di Antonio Conte.
Reduce dallo scudetto al primo anno con il Napoli, Conte è legato al club fino al 2027, ma uno scenario clamoroso prende forma. Il presidente Aurelio De Laurentiis non ostacolerebbe una chiamata azzurra: un’apertura che cambia gli equilibri.
Il rapporto tra De Laurentiis e Giovanni Malagò — possibile futuro presidente FIGC — è solido, e questo faciliterebbe un eventuale via libera. Nessun caso “Spalletti-bis”: dopo le tensioni del 2023 con Luciano Spalletti, stavolta l’uscita sarebbe condivisa.
Conte, già CT tra 2014 e 2016, non ha mai nascosto il desiderio di tornare. L’Europeo in Francia e l’eliminazione ai rigori contro la Germania restano una ferita aperta, ma anche la base da cui ripartire.
Più complessa la posizione di Roberto Mancini. Il ricordo dell’addio nell’agosto 2023 — con una comunicazione formale alla FIGC prima del trasferimento in Arabia Saudita — pesa ancora.
Nonostante il trionfo a UEFA Euro 2020, vinto a Wembley, il suo ritorno divide: tra questioni di opportunità e dubbi sulla continuità tecnica, la candidatura resta in stand-by.
Si defila invece Massimiliano Allegri, oggi concentrato sul AC Milan. Il tecnico è chiaro: «Penso al quarto posto e alla Champions. L’Italia? Serve un progetto di dieci anni». Lo riporta Gazzetta.
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