Dall'Inghilterra: "Manchester City colpevole di 114 capi d'accusa su 115, ora il club rischia grosso"

Dall'Inghilterra: "Manchester City colpevole di 114 capi d'accusa su 115, ora il club rischia grosso"TuttoJuve.com
Oggi alle 16:50Altre notizie
di Alessio Tufano
I Citizens sono pronti a ricorrere in appello, per ora il danno sarebbe solo d'immagine ma le conseguenze sul campo possono essere pesantissime

Potrebbe essere arrivata a una svolta la lunga battaglia tra Manchester City e Premier League sulle presunte violazioni delle norme finanziarie. Secondo le anticipazioni riportate dalla stampa britannica, il club inglese sarebbe stato riconosciuto colpevole per quasi tutte le contestazioni nell'ambito delle 115 accuse al centro del procedimento. Al momento, tuttavia, non sarebbero ancora state stabilite le eventuali sanzioni. Il Manchester City sarebbe inoltre intenzionato a presentare appello, circostanza che potrebbe prolungare ulteriormente una vicenda iniziata ormai diversi anni fa.

Quali sanzioni rischia il club

Il panel indipendente chiamato a giudicare il caso dispone di ampi poteri e le possibili conseguenze possono assumere dimensioni molto differenti, dalle sanzioni economiche fino a provvedimenti sportivi particolarmente pesanti, compresa in linea teorica l'espulsione dalla Premier League. Il Manchester City, interpellato da The Athletic, ha ribadito la propria posizione attraverso un comunicato: "Il procedimento rimane in corso con diversi elementi che devono ancora essere completati e soggetti ad accordi di riservatezza - si legge - Il club ha diligentemente rispettato il processo per otto anni sulla base dell’idea che la Premier League, come board e dirigenti, si sarebbe comportata come regolatore indipendente, imparziale e di mentalità aperta, libero da qualsiasi influenza".

Le accuse della Premier League al City

Il procedimento riguarda principalmente presunte irregolarità finanziarie relative al periodo compreso tra il 2009 e il 2018. A queste contestazioni si aggiungono 35 accuse relative alla mancata cooperazione con l'indagine condotta dalla Premier League, avviata nel 2018 e sfociata nel 2023 nella formalizzazione delle contestazioni. Tra gli addebiti mossi al club figurano presunte informazioni finanziarie non corrette, questioni relative ai ricavi derivanti dalle sponsorizzazioni e ai compensi di allenatori e calciatori, oltre al rispetto delle normative finanziarie della UEFA e della stessa Premier League. Secondo l'impianto accusatorio, queste condotte avrebbero permesso al Manchester City di ottenere un vantaggio sul piano competitivo durante gli anni della sua scalata ai vertici del calcio inglese. Il club ha sempre respinto le contestazioni, sostenendo di disporre della documentazione necessaria a dimostrare la correttezza del proprio operato. L'udienza davanti alla commissione indipendente si era conclusa il 6 dicembre 2024, dopo settimane di discussione del caso. L'eventuale decisione sulla responsabilità rappresenterebbe però soltanto un altro passaggio della vicenda: restano infatti da definire le possibili sanzioni e soprattutto gli sviluppi legati all'appello che il Manchester City sarebbe pronto a presentare.