Impallomeni a TMW Radio: "Per questa Nazionale c'è solo fastidio e non attaccamento"

23.09.2022 16:00 di Alessandra Stefanelli   vedi letture
Impallomeni a TMW Radio: "Per questa Nazionale c'è solo fastidio e non attaccamento"
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A dire la sua sugli argomenti del giorno a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è stato l'ex calciatore e giornalista Stefano Impallomeni.

Che succede con la Nazionale?
"Era la fine di un percorso virtuoso l'Europeo per la Nazionale. Mancini ha detto che bisogna avere voglia di Nazionale sempre e questi infortuni certificano la poca voglia di stare in Nazionale. E' vero, gli interessi dei club dominano ma credo che se uno non ha qualcosa di grave, deve rimanere. Invece a ogni problema ognuno si tira fuori".

Il messaggio di Mancini sui comportamenti è quello da cui ripartire?
"I calciatori nelle altre Nazionali fanno il massimo per presenziare, vedo che da anni in Italia rappresenta più un peso. Adesso c'è gente che pensa a come recuperare per la Serie A, è tutto un calcolo. Una volta andavi, anche con piacere. La Nazionale è una cosa importante, capisco i club e l'importanza del campionato, ma siamo sempre alle solite. Vedo che tutti vogliono scappare dalla Nazionale. Non vedo attaccamento".

Se fossimo stati ai Mondiali sarebbe stato lo stesso?
"C'è sempre stata la fila per la Nazionale per questi eventi. Ma in altri Paesi la Nazionale è il culmine di una carriera e hanno sempre questa voglia, che sia un Mondiale, che sia un'amichevole. Qui non è così".

Mourinho e Sarri, chi farà meglio quest'anno?
"Agli americani è mancato il successo ma tanti piazzamenti in Champions, Pallotta però non ha mai convinto. Adesso c'è entusiasmo e compattezza, indipendentemente dal risultato. Ora il pubblico è sempre vicino alla squadra e questo è importante. Per me è ancora presto per dire chi farà meglio. La Lazio la vedo cresciuta, la Roma è forte ma ancora deve esprimersi".

L'Atalanta può davvero ambire a un posto Champions?
"E' una squadra che gioca un calcio diverso rispetto al passato, più difensivo, non ci sono più gli attacchi arrembanti e pressing alto. Vedremo se poi tornerà a giocare in quella maniera, certo è che con il minimo sforzo ha ottenuto il risultato massimo. Il tutto in attesa di Zapata, Muriel, Zappacosta e non solo. E' una squadra che gioca per vincere e meno per rubare l'occhio".