Guardalà: “Quando si fanno certe affermazioni qualcosa c’è. Le parole di Bremer fanno pensare che…”
Il botta e risposta tra Luciano Spalletti e Gleison Bremer nel post gara di Juventus-Lazio ha generato un dibattito piuttosto acceso. L'atmosfera in casa bianconera appare carica di tensione dopo le ultime prestazioni opache e il confronto a distanza tra il tecnico e il difensore ha subito acceso i riflettori sulla tenuta psicologica della squadra. Le parole pronunciate nelle interviste rituali a fine partita non sono passate inosservate, lasciando intendere un clima tutt'altro che sereno all'interno dei quadri tecnici ed esecutivi della Continassa. La gestione dei momenti di crisi richiede lucidità, ma la sensazione è che il nervosismo stia prendendo il sopravvento, complicando il cammino stagionale e sollevando inevitabili interrogativi sulle dinamiche interne al gruppo.
Le parole di Guardalà
Di questo argomento ne ha parlato Giovanni Guardalà giornalista di Sky Sport: "Di Spalletti possiamo dire tutto tranne che non sia un allenatore che lavora, meticoloso, che guarda ogni minimo dettaglio. Queste dichiarazioni sono particolarmente dure e si possono interpretare in due modi: o un modo per scuotere l'ambiente e l'amarezza per un dopopartita, o c'è chi lo vede quasi come un segnale di resa. Io non lo credo. Però se un allenatore dice "fino a ieri sapevo che mi seguivano, oggi non lo so" – e l'ha detto con un tono particolare, quindi era anche per rispondere alla domanda quasi provocatoria – io credo che quando si fanno certe affermazioni evidentemente qualcosa c'è. E le parole di Bremer fanno anche pensare che il gruppo, in questo momento storico, non sia particolarmente coeso".
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