Gravina: "VAR? Vogliamo dare trasparenza al calcio. Sarri non ha capito la regola dei falli di mano? Io sì anche se non mi piace"

08.11.2019 13:20 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Gravina: "VAR? Vogliamo dare trasparenza al calcio. Sarri non ha capito la regola dei falli di mano? Io sì anche se non mi piace"

In un'intervista rilasciata a Il Mattino, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha parlato di vari temi del campionato italiano:

Il Var doveva cancellare ogni polemica. Ma non è così. Cosa si attende dal vertice che ha convocato per il 19 novembre?
"Sarà uno spartiacque. Al mondo del calcio vogliamo dare trasparenza. Sento tante imprecisioni nelle interpretazioni di come devono essere applicate le norme. E allora con Rizzoli e Nicchi stiamo pensando di rendere visibili subito gli episodi più importanti e rilevanti della giornata sportiva, con una spiegazione tecnica. È il passo necessario per spiegare anche meglio il regolamento. E magari fare autocritica, se è il caso: noi non abbiamo paura di ammettere eventuali errori".

Le due chiamate da parte degli allenatori possono essere una soluzione?
"Sarebbe un gravissimo errore. Negli altri sport se ci sono due chiamate, ci sono quelle e basta. In una partita di calcio si vede tutto al Var. Le regole ci sono, ma vanno applicate e in maniera uniforme. Per questo è partita la sperimentazione in B, anche per allenare meglio i giovani arbitri".

Sarri dice che fa fatica a capire quando è fallo di mano o non lo è. Lei?
"Io no, l'ho capita benissimo. La regola sul fallo di mano era prima a libera discrezionalità dell'arbitro sulla volontarietà. Ora c'è elemento oggettivo: se aumenta il volume è rigore". 

Ma al Presidente della Federcalcio piace questa norma?
"Non tanto. Ma questo è un altro discorso. La norma è troppo limitativa della fantasia e della gestualità dell'atleta: lo ingessa troppo, lo rende poco estroso, gli impedisce di fare movimento naturale. Però capisco l'esigenza oggettiva di avere un riferimento da applicare"

Il rifiuto dei calciatori del Napoli ad andare in ritiro è un danno all'immagine di tutto il nostro calcio?
"Vedere tutti parlare di ammutinamento mi ha francamente colpito. È, quella del ritiro, una scelta della società in un momento di criticità perché è il modo per rimettere insieme i cocci in un momento che evidentemente da De Laurentiis viene considerato difficile. Mi pare che sia una decisione che rientri nelle prerogative di una società ed è importante che ci sia un'adesione da parte di tutti".

Vedremo presto uno stadio esaurito per una gara femminile?
"C'è la divisione calcio femminile, abbiamo una piattaforma digitale, ci sono accordi commerciali importanti, Tutte risorse destinate allo sviluppo del calcio femminile: noi per lo sviluppo del calcio femminile stiamo a cifre superiori alla Francia e alla Spagna".