Genoa, Pjaca si presenta: "Mi sento a casa qui, la sfortuna è alle spalle: voglio aiutare la squadra con gol e assist"

24.09.2020 14:30 di Rosa Doro Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Genoa, Pjaca si presenta: "Mi sento a casa qui, la sfortuna è alle spalle: voglio aiutare la squadra con gol e assist"

Conferenza stampa di presentazione per Marko Pjaca, neo esterno del Genoa arrivato dalla Juventus già andato in gol all'esordio contro il Crotone: "In questi primi giorni sono stato bene, il club è storico e tutti i ragazzi sono bravissimi. Mi sento a casa qui", ha detto il croato. 

Cosa pensa di Maran?
"Mi ha fatto una buona impressione. Spero di fare una grande stagione con lui".

Sarà la stagione della rinascita per lei e per il Genoa?
"Spero di sì, abbiamo iniziato tutti bene e possiamo fare un campionato importante. Dobbiamo continuare con questa voglia e questo spirito".

Le sono bastati 6 minuti per il primo gol.
"Spero e credo che la sfortuna sia alle mie spalle. Adesso voglio giocare con tranquillità senza guardarmi indietro. Sto bene e mi sono allenato bene".

Cosa l'ha convinta a scegliere il Genoa?
"Il club e il mister mi volevano e questa è la cosa più importante, per questo sono venuto qui. Difficile dire dove possiamo arrivare ma se continuiamo così possiamo fare bene ma voglio parlare in campo, non qui".

Ha sentito Badelj prima di decidere di accettare il Genoa?
"Sì, siamo amici da tanti anni: per me è importante avere come compagni giocatori che conoscevo già. Oltre a Milan avevo giocato anche con Perin e Brlek, così sono più tranquillo".

Cosa le hanno detto Perin e Brlek?
"Tutto il meglio. Loro due insieme a Badelj mi hanno convinto e penso di aver fatto la scelta giusta"

Si è prefissato una cifra di gol da fare?
"No non lo faccio mai. Voglio aiutare la squadra, con gol o assist".

Cos'è per lei il dribbling?
"Il gol è la cosa che conta di più insieme alla vittoria, però mi piace anche puntare l'uomo e saltarlo. Dopo il dribbling ci vuole però o un assist o un gol. La cosa più importante è però vincere".

Ha mai avuto paura di dover smettere dopo un infortunio?
"No, mai. Ora però guardo solo avanti".

Cosa si aspetta dalla partita contro il Napoli?
"Non sarà facile, sono una squadra forte. Se però scenderemo in campo con la stessa voglia della prima partita contro il Crotone potremo fare bene".

Che ricordi ha del Mondiale 2018?
"Subito dopo la finale c'era il rimpianto di non aver vinto ma quando siamo tornato a Zagabria e abbiamo visto tutta quella gente abbiamo festeggiato con loro ed eravamo davvero felici".