Genoa, De Rossi: "Mai dubitato della buona fede degli arbitri. Uno dice una cosa, uno un'altra"

Genoa, De Rossi: "Mai dubitato della buona fede degli arbitri. Uno dice una cosa, uno un'altra"TuttoJuve.com
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di Alessandra Stefanelli

Il tecnico del Genoa Daniele De Rossi ha parlato così in conferenza stampa a due giorni dal match contro la Cremonese: "L’unica volta che i genoani erano tranquilli al novantesimo è stata Roma contro la Roma. Noi siamo sempre lì sul filo perché rimaniamo in partita contro tutti. Siamo rimasti in partita contro l’Inter, siamo rimasti in partita contro il Napoli, siamo rimasti in partita con l’Atalanta e senza fare i piagnistei inutili sappiamo che forse avremmo meritato in tante di queste partite, a prescindere dal discorso del VAR, qualche punto in più. Lo sappiamo benissimo, però questo intanto è il sintomo di non uscire mai dalla partita, di non fare mai partite come quella di Roma, quasi mai, perché preferisco perdere al novantesimo così, anche se fa più male, piuttosto che vedere la mia squadra giocare come abbiamo giocato dal dodicesimo in poi a Roma. E lo dico veramente, nonostante faccia molto più male poi prendere lo schiaffo all’ultimo minuto".

Successivamente invece ha approfondito ancora una volta il tema VAR: "Per quanto riguarda le mie parole, è ovvio che noi allenatori siamo un pochino più condizionati quando il torto ci viene contro. Io non sono superiore a questa dinamica, non sono al di sopra di questa dinamica. Spero che le mie parole possano aiutare noi stessi, il calcio, gli arbitri, il VAR, spero che ci possiamo trovare magari a metà strada per capire innanzitutto una cosa omogenea. Perché io condivido le parole della società al 100%, il fatto che gli arbitri si siano esposti a una critica dicendo che erano episodi errati in entrambi i casi. Open VAR è una trasmissione che dimostra la trasparenza degli arbitri, altrimenti non parteciperebbero, non la gestirebbero così e questo lo apprezzo molto. Quindi se c’è trasparenza, c’è anche buona fede, non l’ho mai messa in dubbio. Spero che riusciremo a trovare una cosa che ci aiuti a farci digerire meglio il regolamento e la gestione del regolamento, perché anche all’interno di Open VAR, anche all’interno delle nostre chiacchierate con gli arbitri subito dopo la partita, si capisce che non c’è un filo conduttore continuo. Uno dice una cosa, uno ne dice un’altra, quindi secondo me è quello che possiamo andare a migliorare. Non l’errore che ci sarà sempre, non la nostra incazzatura quando perdiamo all’ultimo minuto e non il fatto di voler portare acqua al proprio mulino. L’episodio ci sembra sempre un po’ più giusto a favore nostro e sbagliato a favore degli altri, quello non ce lo leviamo, siamo italiani, siamo sportivi, vogliamo vincere, c’è tanta posta in gioco molto alta, quello probabilmente cambierà poco. Ma un regolamento un po’ più facile, un po’ più uniforme secondo me ci aiuterà. Come con il fuorigioco o il gol/non gol. Qualcosa che ci aiuti e aiuti anche loro secondo me, quindi questo è".