Galli: “La Juventus è stata la prima ad intraprendere il percorso della Next Gen. Ma c’è poco tempo per…”
La Juventus, negli ultimi anni, ha deciso di cedere o prestare alcuni giovani cresciuti nella Next Gen. Di questo argomento ne ha parlato Filippo Galli, intervenuto a Radio Sportiva.
L'analisi di Galli
Galli, nel corso del suo intervento, si è soffermato sulla decisione della Juventus di cedere o prestare alcuni giocatori cresciuti nella Next Gen: "Tanti giocatori sono arrivati dalla Juventus Next Gen, la prima società ad andare in quella direzione. Un progetto interessante che ha dato grandi vantaggi. Poi la Juventus ha preferito trarne vantaggio facendo player trading e quindi mandando a giocare qualche giocatore in altri contesti, magari facendo le cosiddette plusvalenze. Non avendo tanto tempo, la Juve e i grandi club — o quelli che si definiscono così — hanno poco tempo, e questo li obbliga a dare via questi giocatori che potrebbero in realtà fare bene nella prima squadra, ma non sono considerati ancora pronti. E quindi vanno fuori e lì si dimostrano invece giocatori di buon livello, di grande livello. Si è persa un'occasione, si è perso il momento, l'attimo, forse anche per poco coraggio. Sacchi dice: "Questo non è un paese per giovani". Ora sembra che qualcosa stia piano piano cambiando, ma è chiaro che poi non è semplice per i più giovani riuscire ad avere subito fiducia da parte del contesto, non solo dall'allenatore. Perché io dico sempre: l'allenatore può aver fiducia, ma se non è sostenuto dal contesto, rischia di rimanere solo nelle proprie scelte, e allora a volte qualche l'allenatore ha il braccino nella scelta di un giovane piuttosto che di un giocatore più esperto".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

