Fulvio Bianchi: "Superchampions, la Uefa è pronta a trattare (ma non molla). Figc e Premier in rivolta"

19.05.2019 22:00 di Alessandro Vignati   Vedi letture
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Fulvio Bianchi: "Superchampions, la Uefa è pronta a trattare (ma non molla). Figc e Premier in rivolta"

Attraverso la sua rubrica su Repubblica.it "Spy Calcio", il giornalista Fulvio Bianchi ha parlato di Andrea Agnelli. Sguardo al futuro: "Summit in Ungheria, a Budapest, fra la Uefa di Alexsander Ceferin e le 55 Federazioni europee. Quella italiana, guidata da Gabriele Gravina, ha preso una posizione netta contro le nuove Coppe europee volute dall'alleanza fra la Uefa e la Eca del presidente Andrea Agnelli. "Non decideremo niente senza prendere in considerazione le opinioni di tutti, non accetteremo alcun cambiamento che possa danneggiare il calcio europeo. Il nostro obiettivo è sviluppare il calcio europeo, non solo nei mercati maggiori" ha assicurato Ceferin che ha al suo fianco molte Federazioni medio-piccole, soprattutto dell'Est. La Uefa ha garantito che i campionati resteranno nei weekend (tranne la finale di Champions che è già al sabato), la stessa cosa aveva detto nei giorni scorsi l'ad della Lega di serie A, Luigi De Siervo ("almeno sino al 2027 le cose non cambieranno"). Il timore però è di una Superchampions "chiusa", con 24 squadre su 32 automaticamente qualificate da una stagione all'altra, 4 che verrebbero dalla Europa League (le semifinaliste) e solo quattro dai campionati. Ci sarebbero 4 gironi di 8 squadre, e quindi più partite garantite di adesso. E più soldi. Campionati nazionali quindi più compressi, con la speranza che passino a 18 squadre. C'è una forte spaccatura nel mondo del calcio: le Leghe europee (fra cui la Premier) e alcune Federazioni temono che i campionati possano perdere di appeal rispetto alle Coppe europee (che saranno tre già dal 2021), soprattutto con la Superchampions che arriverà nel 2024. C'è la (piccola) speranza che il progetto possa essere modificato ma il patto fra Uefa ed Eca resiste, è forte, è la Uefa decide e la Eca è una parte importante (ed ascoltata) del sistema mentre le Leghe europee al momento sembrano in difficoltà. Molti grossi club, ma non tutti, sono per ora a favore di questa riforma (in Italia, oltre a Juve, anche Roma, Inter e Milano) anche se sono circolate, e circolano, tante fake news, forse veicolate ad arte. La "guerra" ormai è ad altissimi livelli, la vera riforma andrà in vigore dal 2024 e le trattative potrebbero durare mesi, almeno sino a fine 2019. La Figc, sull'argomento, ha preso una posizione netta: non si sente rappresentata da Michele Uva, vicepresidente Uefa. Di fatto una "sfiducia" da parte della nostra Federazione anche se non sarebbe possibile tecnicamente e politicamente. E' vero, Uva è stato eletto dalle Federazioni europee, non è in quota Figc: ma resta in carica sino al 2021, e soprattutto è molto stimato da Ceferin, che gli affida sempre incarichi importanti, e da Agnelli. Gravina, appena arrivato in Figc, lo ha sostituito: al suo posto, come direttore generale, è arrivato Marco Brunelli. Decisione legittima, fra l'altro Brunelli è sicuramente molto preparato. Ma conviene fare la guerra a Uva visto che resterà in Uefa ancora due anni? Conviene proprio adesso che l'Italia organizza gli Europei under 21, quattro gare degli Euro 2020 e aspira a quelli del 2028 (con poche speranze)? E' una questione di opportunità, ma di sicuro i rapporti fra Uva e Gravina (oltre a Sibilia, Ghirelli e Nicchi, suoi alleati) sono pessimi. Intanto in Germania, i tifosi del Bayern hanno manifestato contro la riforma e il club bavarese ha votato contro nella riunione della Bundesliga".