Frasi sessiste all'arbitro donna, il Columbus Crew esonera il fratello di Higuain

Frasi sessiste all'arbitro donna, il Columbus Crew esonera il fratello di HiguainTuttoJuve.com
Oggi alle 17:10Altre notizie
di Alessio Tufano
Federico Higuain, ormai ex tecnico della formazione riserve, si è reso protagonista di un bruttissimo gesto al termine di una gara di MLS Next Pro

Si chiude l'esperienza di Federico Higuain sulla panchina della formazione riserve del Columbus Crew. Il club statunitense ha deciso di interrompere il rapporto con l'allenatore argentino, fratello dell'ex attaccante di Juventus, Real Madrid e Napoli, in seguito a un episodio avvenuto al termine di una partita di MLS NEXT Pro, il torneo di sviluppo della Major League Soccer.

Un gesto da censurare

Higuain era finito al centro delle polemiche per il comportamento tenuto nei confronti della direttrice di gara. Secondo la ricostruzione fornita dall'associazione degli arbitri, il tecnico avrebbe stretto con forza la mano della donna continuando a trattenerla nonostante le richieste di lasciarla. Durante l'episodio avrebbe inoltre pronunciato la frase: "Non dimenticare che questo è uno sport da uomini". L'accaduto aveva già portato all'espulsione dell'allenatore e successivamente a una squalifica di due giornate. Il Columbus Crew ha però scelto di andare oltre la sanzione sportiva, arrivando alla decisione di sollevare Higuain dal proprio incarico. A spiegare la posizione della società è stato il direttore generale Issa Tall: "Abbiamo stabilito che fosse nell'interesse del club, dei giocatori e dello staff esonerare Federico Higuain. Dopo ulteriori confronti e una valutazione più approfondita, abbiamo constatato che le aspettative del club non sono state rispettate".

Nessun pentimento

Secondo quanto riferito da The Athletic, nei colloqui avvenuti successivamente Higuain non avrebbe ammesso proprie responsabilità e non avrebbe presentato pubblicamente le proprie scuse. Dura era stata anche la presa di posizione dell'associazione degli arbitri, che aveva definito quanto accaduto "due atti deliberati di aggressione fisica e sessismo". Il sindacato aveva inoltre contestato la squalifica iniziale di due giornate, considerandola una risposta non adeguata alla gravità attribuita all'episodio e chiedendo una sospensione più lunga.