FIFA, la UEFA chiede trasparenza: lettera di otto pagine con 42 quesiti

FIFA, la UEFA chiede trasparenza: lettera di otto pagine con 42 quesitiTuttoJuve.com
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di Alessio Tufano
Al centro dell'iniziativa figura un documento al quale i firmatari pretendono risposte ufficiali in forma scritta, il termine indicato è il 2 novembre

Si acuiscono le tensioni istituzionali tra UEFA e FIFA, con una nuova iniziativa dei rappresentanti europei all'interno del massimo organismo calcistico internazionale. Sette componenti del Consiglio FIFA hanno formalmente richiesto chiarimenti sulla gestione della federazione presieduta da Gianni Infantino, attraverso una comunicazione indirizzata al segretario generale Mattias Grafstrom. Al centro dell'iniziativa figura un documento di otto pagine contenente 42 domande, alle quali i firmatari pretendono risposte ufficiali in forma scritta. Il termine indicato è il 2 novembre, una scadenza che precede la riunione del Consiglio FIFA fissata per il 16 dicembre a Doha.

Dai finanziamenti al caso Balogun: i punti della contestazione

I quesiti sollevati dai rappresentanti europei riguardano diversi aspetti dell'attività della FIFA, a partire dal coinvolgimento di Gianni Infantino nel progetto FIFA Forward Enterprise. L'iniziativa, successivamente abbandonata, prevedeva l'apertura a capitali privati e aveva provocato numerose perplessità. Un altro argomento riguarda la gestione disciplinare del caso Folarin Balogun, con particolare riferimento alla decisione di sospendere la sanzione inflitta all'attaccante dopo la sua espulsione durante il Mondiale 2026. Tra le questioni sollevate compare inoltre la modifica della durata dell'intervallo nella finale tra Argentina e Spagna. Secondo quanto contestato nel documento, l'estensione sarebbe stata disposta senza aver preventivamente coinvolto l'IFAB, l'organismo responsabile delle regole del calcio. La lettera porta le firme del presidente UEFA Aleksander Ceferin, del vicepresidente Sandor Csanyi e di altri cinque esponenti europei: Debbie Hewitt, Dejan Savićević, Răzvan Burleanu, Bernd Neuendorf e Pascale Van Damme.