Terremoto a Maranello? La Ferrari ed Elkann preparano la buonuscita per scaricare Vasseur. Uno scenario già visto alla Juventus
Cinque gare consecutive senza podio e una SF-26 che, invece di consolidare i progressi mostrati all'inizio della stagione, ha progressivamente perso terreno rispetto alla concorrenza. È questo il quadro nel quale si inseriscono i crescenti interrogativi sul futuro di Frédéric Vasseur alla Ferrari.
Ferrari, il progetto Vasseur entra nella fase più delicata
Come ricostruisce Automoto.it in un lungo approfondimento, il progetto costruito dal manager francese a Maranello sta attraversando il momento più difficile. Vasseur aveva assunto la guida della Scuderia nel 2023, ereditando una struttura impostata durante la precedente gestione di Mattia Binotto e avviando successivamente una profonda riorganizzazione dei reparti in vista del nuovo ciclo regolamentare del 2026.
Le prime risposte della pista sembravano aver premiato il lavoro svolto. Con il trascorrere della stagione, però, lo scenario è cambiato.
SF-26 in difficoltà, gli avversari hanno recuperato
La Ferrari non è riuscita a mantenere il vantaggio prestazionale mostrato inizialmente. La Mercedes continua a viaggiare con un ritmo superiore, mentre la McLaren, fatta eccezione per la difficile gara di Baku, ha ridotto sensibilmente le distanze. Anche la Red Bull è riuscita a recuperare parte dell'ampio divario accusato in Australia.
Tra i problemi indicati nell'analisi figurano gli errori di esecuzione, le difficoltà sul giro secco e quelle, ormai note da tempo, relative alla messa in temperatura degli pneumatici.
A complicare ulteriormente il quadro c'è il rendimento della power unit. La Ferrari aveva puntato su un'architettura differente rispetto alla concorrenza, scegliendo un turbo più piccolo con l'obiettivo di ottenere vantaggi nelle partenze. Le successive modifiche alle procedure al via decise dalla Federazione, dopo i dubbi sulla sicurezza sollevati da Mercedes e Red Bull, hanno però neutralizzato quello che avrebbe dovuto rappresentare uno dei punti di forza del progetto.
Secondo l'approfondimento, anche sul fronte politico lo scontro tra Vasseur e Toto Wolff non avrebbe prodotto i risultati sperati.
Il nodo power unit e le promesse di Elkann
Particolarmente pesante viene considerato il confronto sul fronte motoristico. La Ferrari si è trovata dietro alla Red Bull-Ford per quanto riguarda la potenza del motore endotermico, un risultato che ha ulteriormente aumentato la pressione a Maranello.
Sul tavolo restano inoltre le parole pronunciate da John Elkann nel 2022:
“Entro il 2026 vinciamo un titolo Costruttori e un titolo Piloti”.
Arrivati al quindicesimo appuntamento della stagione, gli obiettivi che sembravano raggiungibili all'inizio dell'anno si sono progressivamente allontanati.
Vasseur ammette: «Non stiamo lavorando in perfetta serenità»
Il problema non sarebbe soltanto tecnico. Dopo il Gran Premio di Baku, lo stesso Vasseur ha ammesso ad Automoto.it le difficoltà legate al clima che circonda la squadra:
“Non stiamo lavorando in perfetta serenità”.
Il team principal ha poi approfondito il concetto:
“Vale per me in primis, ma per chiunque nella squadra e per i media, visto che il 50% delle domande riguarda questo tema. È una situazione frustrante. Stiamo lottando per fare il massimo nel campionato e alla fine ci ritroviamo a parlare continuamente di questo. Anche per i ragazzi nel garage, dover discutere di queste cose non è la condizione ideale. Ma è quel che è, non dipende da me”.
A rendere ancora più delicata la posizione del francese è entrato in scena Christian Horner. L'ex numero uno della Red Bull, parlando al Times in occasione dell'uscita della propria autobiografia, avrebbe manifestato la disponibilità a mettere la propria esperienza al servizio della Ferrari, anche accettando un ruolo da dipendente.
Vasseur su Horner: «Cerca lavoro, lo sanno tutti»
Interpellato sull'argomento, Vasseur non ha nascosto una certa insofferenza per le continue domande:
“Horner cerca lavoro, lo sanno tutti, ovunque. Ma io cosa posso farci? L'unica cosa che posso fare è dare il massimo per migliorare la squadra, chiedere ai ragazzi di rimanere motivati, concentrarmi su ciò che possiamo fare oggi e passare del tempo con il team. Ad ogni intervista siamo punto e a capo, saranno 25 volte al giorno che mi viene chiesto. Cosa posso dire? Cosa posso fare?”.
Il francese continua comunque a definirsi pienamente coinvolto nel progetto Ferrari, sostenendo che il suo “è il lavoro più bello del mondo” e di stare “cercando di fare del mio meglio, il mio dovere, e me lo tengo stretto”.
Ferrari-Vasseur, possibile buonuscita a fine stagione
Il passaggio più rilevante riguarda però ciò che potrebbe accadere al termine del campionato. Secondo quanto riferito da RacingNews365 e ripreso da Automoto.it, i vertici Ferrari avrebbero predisposto un accordo di buonuscita per Vasseur.
L'ipotesi sarebbe quella di arrivare a una separazione a fine stagione attraverso le dimissioni del team principal, garantendogli in cambio il pagamento dello stipendio fino alla scadenza naturale del contratto, prevista per la fine del 2027.
Vasseur ha ricordato che:
“Ci sono ancora diverse gare da disputare da qui alla fine della stagione”.
Gare che, secondo lo scenario ricostruito, potrebbero diventare le ultime del francese alla guida della Ferrari.
Horner tra i possibili scenari per il dopo Vasseur
A quel punto resterebbe da individuare il nuovo responsabile della Scuderia. Il nome più ingombrante è inevitabilmente quello di Christian Horner, forte di una lunga esperienza nella gestione tecnica e politica della Formula 1.
Non è però l'unica strada possibile: Ferrari potrebbe anche scegliere un profilo differente, con l'obiettivo di ricompattare un ambiente che lo stesso Vasseur ha ammesso non stare attraversando un periodo di piena serenità.
Il futuro del francese resta dunque al centro delle attenzioni. Dopo quattro anni dedicati alla costruzione del nuovo progetto, il finale della stagione 2026 potrebbe trasformarsi nel momento decisivo per stabilire se Vasseur potrà proseguire il proprio lavoro a Maranello o se la Ferrari deciderà di aprire un nuovo ciclo.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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