Fedele: "Dire che questo Napoli può competere con la Juventus significa dire bugie ai tifosi"

09.10.2019 22:00 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
Fedele: "Dire che questo Napoli può competere con la Juventus significa dire bugie ai tifosi"

Nel pomeriggio di TMW Radio, durante la trasmissione Stadio Aperto, il famoso procuratore Enrico Fedele ha commentato il delicato momento del Napoli. Questa la sua analisi:

Sul Napoli: "C'è tanta confusione. Non ho mai visto nessuno schierare 9 formazioni diverse in altrettante partite, la squadra sconta il problema di non avere un cervello a centrocampo, un regista all'altezza. Ancelotti ha troppi giocatori sugli esterni che hanno le stesse caratteristiche, e questo obbliga il tecnico ad adattarne alcuni ogni partita. Un bel "minestrone"... L'emergenza in mezzo al campo è tangibile, non ci sono le alternative a livello numerico."

Sulle aspettative: "Il calcio è composto da norme semplici da rispettare, serve una ossatura precisa di ogni rosa. Cambiare sempre non paga dividendi. Al Napoli hanno sbagliato a livello comunicativo, dire che questa squadra può competere con la Juventus significa dire bugie ai tifosi. Un grande uomo di calcio come Ancelotti non può mettere a nudo le ambizioni della squadra così presto. Ancelotti è sempre stato un gestore di campioni, non un allenatore di campo: in questa squadra mancano elementi avvezzi a giocare partite importanti, non ci sono top player".

Sul rapporto tra Ancelotti e Insigne: "E' un fuoco che cova sotto le ceneri. Mi chiedo perchè alcuni, anche se fuori forma, sonoinsostituibili e Insigne non fa parte di questa ristretta cerchia: è chiaro che qualche frizione tra i due ci sia".

Sul mercato e sui rinnovi: "A gennaio arriva sicuramente un centrocampista. A Mertens è stato offerto il rinnovo a cifre inferiori. Callejon vorrebbe un aumento di stipendio per prolungare. A 6 mesi dalla scadenza la società si è messa in una posizione pericolosa, perchè entrambi sono imprescindibili e potrebbero ascoltare qualche sirena dall'estero".


Enrico Fedele, direttore sportivo, sulla stagione del Napoli, Insigne, Ancelotti e Sarri