Dossieraggi, D'Attis (FI): "Chi c'era dietro Striano?"
"L'audizione di oggi è collegata a una indagine di cui si sta parlando molto e della quale siamo stati investiti in forma passiva. Con questa occasione sia noi parlamentari che il Paese, potremmo comprendere bene come dovrebbe funzionare il sistema delle SOS, di cui nessuno ha dubbi e che anzi riteniamo importantissimo per le indagini. Qui però tratteremo le SOS utilizzate in maniera abusiva o, chiamiamola così per parlare più semplice, ingiustificata". Così interviene, durante l'audizione del generale della Guardia di Finanza, Andrea De Gennaro, in Commissione Parlamentare Antimafia in relazione all'inchiesta della Procura di Perugia sul presunto dossieraggio a danno di politici, imprenditori e personaggi dello sport e dello spettacolo, il deputato di Forza Italia Mauro D'Attis che è anche vicepresidente della commissione.
"Il procuratore Cantone, da noi audito, ha messo al centro la figura del luogotenente Striano sia nelle sue funzioni interne sia nel sistema di relazioni che egli ha avuto e queste ultime sono importanti per capire moventi e mandanti. Il luogotenente viene classificato con una qualifica di "eccellente" e questa cosa ci preoccupa perché, essendo la figura centrale nell'indagine di cui stiamo trattando, ha effettuato accessi ingiustificati alle banche SOS dal 2019 al 2024 scaricando oltre 33.000 file di cui molti trasferiti anche a giornalisti e su persone come la Casellati, Fedez, Crosetto, la Fascina, Pichetto-Fratin e la Presidente Colosimo. Le domande che ci poniamo allora sono su chi c'era dietro Striano per vedere questi accessi, se ha agito da solo oppure qualcosa è sfuggita di mano nel sistema di controllo della GdF. Se è così è preoccupante perché chi doveva controllare probabilmente non lo ha fatto bene", conclude
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