Corsera - Paolo Rossi su Pirlo: "Scelta azzardata e abbastanza rischiosa, , ma potrebbe funzionare. Sarà protetto"

09.08.2020 09:45 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
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Corsera - Paolo Rossi su Pirlo: "Scelta azzardata e abbastanza rischiosa, , ma potrebbe funzionare. Sarà protetto"

Intervistato dal Corriere della Sera, Pablito Rossi, ex attaccante della Juventus e della Nazionale, commenta al Corriere della Sera la scelta della società bianconera di affidare la panchina ad Andrea Pirlo: "Mi sembrava l’ultima scelta... l’avevano detto anche loro che Pirlo doveva maturare la necessaria esperienza. Credo che sia la prima volta che una squadra si affida a un debuttante assoluto. È vero che la Juventus sa come proteggerti, ma mi sembra una scelta azzardata e abbastanza rischiosa. Perplesso? Abbastanza, perché fare l’allenatore in una società come la Juventus non è così semplice e farlo senza esperienza lo è ancora di più. Parla lo stesso linguaggio di Dybala e Ronaldo? Giocare a calcio è una cosa diversa dalla gestione di una squadra. E al di là della serietà di Pirlo e della sua carriera straordinaria, fare l’allenatore è comunque un’altra cosa. Che calcio mi aspetto? Intanto è stato tutto così veloce e faccio i miei auguri a Pirlo. Mi aspetto che voglia fare un calcio propositivo, del resto ha detto lui stesso di avere le idee chiare in merito, quando è stato presentato per la Juve Under 23. Si ispira ad allenatori propositivi e innovativi e magari questo ha invogliato la società: per non tradire del tutto quello che doveva essere il nuovo corso con Sarri, ma anche per avere una diversa gestione del gruppo. (...)  Le colpe non sono tutte di Sarri? Certamente, ma già Allegri era stato cambiato dopo aver vinto lo scudetto. Sarri doveva dare un marchio diverso al gioco, più riconoscibile. Soprattutto a livello internazionale. E questo non si è visto. Le colpe sono da dividere con la società, che non gli ha messo a disposizione più calciatori adatti al suo gioco. E con i giocatori, alcuni dei quali sono calati sensibilmente come Pjanic o Higuain, che ho visto in grande difficoltà. Non c’è stato un rinnovamento qualitativo. Ma del resto continuare a vincere sempre non è facile (...)".