Commisso: "Senza vittoria a tavolino, Juve avrebbe meno punti di noi"

26.10.2020 16:30 di Giovanni Spinazzola Twitter:    Vedi letture
Commisso: "Senza vittoria a tavolino, Juve avrebbe meno punti di noi"

Rocco Commisso, Presidente della Fiorentina, ha parlato ai microfoni di Radio Rai. 

Il patron ha parlato subito della posizione di Iachini.
"Quando qualcuno fa un buon lavoro bisogna riconoscerlo ed è stato giusto dargli la mia fiducia. Qualcuno dice che devo mandarlo via? Fino a oggi stiamo andando bene, spero che si possa migliorare ma per il momento non ho intenzione di cambiare. Manderò via Iachini quando anche le altre squadre che sono sotto di noi in classifica faranno lo stesso".

Ha scelto qualche giocatore sul mercato?
"Nessuno, ho raccomandato solo Amrabat perché lo avevo visto in televisione. Abbiamo fatto 75 operazioni, su 74 non ho detto niente, su di lui sì. Questo non vuol dire che non sappia quello che succede. Quando siamo arrivati in tanti giocatori volevano andare via".

Stasera arriverà il via libera per la costruzione del centro sportivo. Ci sono passi avanti anche per lo stadio?
"Sul centro sportivo le cose sono andate molto bene, stiamo andando avanti anche grazie alla pubblica amministrazione e spenderemo più di 80 milioni di euro. Tra l'acquisto del club e tutto quello che ho speso, considerando anche che quest'anno ci saranno delle perdite, ho investito più di 300 milioni. Lo stadio è un argomento difficile: non so se potrò farlo a Campo di Marte come voglio io, ci saranno incontri quando io non ci sarò. Andrò a Roma domenica ma solo per vedere la partita, non parlerò con le istituzioni. Voglio investire sulla città di Firenze".

A volte le viene la voglia di mandare tutti a quel paese a causa della burocrazia che non le permette di costruire lo stadio?
"In parte l'ho già fatto. Voglio fare affari in Italia, se potrò investire lo farò. Il fatturato può crescere solo con investimenti mirati. Quest'anno fattureremo 85 milioni di euro e abbiamo 70 milioni di spese per gli ingaggi. Non manderò la Fiorentina in fallimento, questo è sicuro, se non ci sarà la possibilità di aumentare il fatturato non potremo andare avanti".

È d'accordo con la FIGC di ritardare gli stipendi dei giocatori?
"Queste sono decisioni che deve prendere la Lega Serie A, mio figlio e Barone di occuperanno di questo".

Quanto ha perso la Fiorentina con il Covid?
"Molto di più di quello che avevamo progettato".

Negli Stati Uniti come sta reagendo il mondo dello sport al Covid?
"I soldi in america sono gestiti in maniera diversa. In NBA è stata fatta la bolla a Disneyworld e la cosa fondamentale è stata quella di garantire ai tifosi la visione delle partite in televisione. Tra universitari e sport professionisti in USA vengono pagati 18 miliardi di dollari dalle tv. Il salary cap è un altro tassello molto importante per evitare i fallimenti".

Adesso la partita contro la Roma, un derby americano con Friedkin.
"Spero di poter assistere alla partita, le ultime due partite contro la Roma abbiamo sofferto e il 4-1 dello scorso anno coincise con l'esonero di Montella. Spero di fare meglio domenica".

Cosa vorrebbe da questa stagione della Fiorentina?
"Ognuno ha i propri sogni, non voglio però fare promesse che non posso mantenere. Senza i tre punti fatti con il Napoli a tavolino la Juventus ne avrebbe meno di noi. Non avrei mai potuto pensare di fare così tanto con Mediacom, sono a Firenze da poco ma magari riusciremo a vincere qualche trofeo. Serve tempo".

Un giocatore che le è sempre piaciuto?
"Abbiamo Castrovilli e prima ho parlato di Amrabat. Voglio parlare solo dei nostri giocatori"