Cerruti: "Max e la Juventus dei però. Quanto mancano gli assenti"
Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, Alberto Cerruti, si è soffermato sul momento della Juventus: "Vista dagli ottimisti o dai pessimisti, rimane sempre “la Juventus dei però”. E il primo ad ammetterlo, con grande onestà, è stato Max Allegri alla fine della partita contro la Salernitana. Si discuterà a lungo sulla decisione di annullare il gol del 3-2 di Milik, che avrebbe fatto imbestialire qualsiasi allenatore, non sul fatto altrettanto clamoroso che la Juventus aveva chiuso il primo tempo sullo 0-2, in casa, contro la Salernitana. E qui si entra nello scomodo terreno delle contraddizioni di questa strana “Juventus dei però”. Perché, al di là delle polemiche, i bianconeri erano riusciti a vincere e se fosse stato convalido quel gol, tutti, o quasi, avrebbero elogiato il carattere di una squadra “capace di soffrire”, per usare la stessa espressione che sabato aveva accompagnato i successi del Napoli, dell’Inter e del Milan.
Anche la Juventus, che rimane comunque imbattuta, dovrà trovare continuità, perché per vincere non le è bastato partire bene contro la Roma e la Fiorentina. Come non le è bastato, contro la Salernitana, segnare il secondo gol al 93’. Con un’unica certezza, perché nessun’altra squadra fin qui ha avuto così tanti infortunati. Più di Szczesny, la Juventus ha bisogno di recuperare i nuovi acquisti Di Maria, Pogba, più Locatelli, Rabiot e soprattutto il miglior Chiesa. “La squadra sta bene anche con quelli che erano a disposizione contro la Salernitana”, ha detto Allegri. Bravo a evitare gli alibi, da domani contro il Benfica, dovrà essere altrettanto bravo a cancellare l’etichetta di “Juventus dei però”".
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