Bucchioni: “Mancato rispetto del minuto di silenzio per Mazzola? Gli incivili vanno buttati fuori dallo stadio”

Bucchioni: “Mancato rispetto del minuto di silenzio per Mazzola? Gli incivili vanno buttati fuori dallo stadio”TuttoJuve.com
© foto di Federico De Luca
Oggi alle 19:40Altre notizie
di Benedetta Demichelis
Polemiche per il minuto di silenzio fischiato a Torino. Bucchioni rifiuta l'idea di abolirlo: il ricordo è civiltà, vanno espulsi gli incivili dagli stadi

Continua a tenere banco il mancato rispetto del minuto di silenzio per Sandro Mazzola da parte di alcuni tifosi della Juventus in curva sud. Enzo Bucchioni, intervenuto a Radio Sportiva, si è detto contrario alla proposta di un ascoltare che aveva chiesto se non fosse il caso di abolire il minuto di silenzio per evitare che possano ripersi fatti simili a quello accaduto a Torino. 

Le parole di Bucchioni 

Ecco la risposta di Bucchioni a chi chiedeva se non fosse il caso di abolire il minuto di silenzio: "Non sono d'accordo, non sono d'accordo perché in uno stadio celebrare e ricordare un campione come Mazzola, come tanti altri campioni, sia un gesto assoluto di civiltà, quasi un dovere dello stesso mondo che ha visto Mazzola e tanti altri protagonisti. Quindi deve essere un momento di riflessione: vai a uno spettacolo per divertirti, giustamente, ma la riflessione ci deve essere sempre per quello che accade nello stesso mondo, ma anche per quello che accade nel mondo dove viviamo noi. Se ci sono duemila morti in Tibet e si fa un minuto di raccoglimento, mi sembra che questo sia un gesto di assoluta civiltà. E allora bisogna fare l'esatto contrario, cioè non consentire agli incivili di rovinare il minuto di civiltà: gli incivili vanno buttati fuori dagli stadi, non quelli che fanno il minuto di raccoglimento. Secondo me è questa la strada da intraprendere, però, per carità, rispetto tutte le opinioni. A questa faccio fatica ad andare incontro sinceramente: è un'idea che, se dovessimo allargare questo concetto a tante altre manifestazioni della vita, atteggiamenti o quant'altro, mi verrebbe da dire tante cose. Sarebbe un passo indietro assoluto darla vinta a chi negli stadi non dovrebbe neanche più entrare. E allora dobbiamo arrivare lì, dobbiamo non far più entrare negli stadi — l'abbiamo detto tante volte — per le manifestazioni di violenza e di inciviltà. Sono sempre gli stessi, e quindi continuiamo ad insistere: schediamoli e facciamo in modo che anche le società collaborino. Questa gente non deve più entrare negli stadi, altro che i minuti: facciamoli, e facciamoli eccome".