Bucchioni: “ Arbitri, tutti i segreti dello scandalo La Penna. Rocchi via, arriva Orsato: ecco i piani del presidente squalificato Zappi. Aria di scissione. Gravina-Elkann, dura protesta.
Il collega Bucchioni su Tmw: Volete sapere perchè l’espulsione di Kalulu e la simulazione di Bastoni sono uno scandalo, uno dei punti più bassi mai raggiunti dagli arbitri al tempo del Var?
Non è possibile che La Penna non veda, non capisca, non intuisca la dinamina. Non è un gran arbitro (e siamo buoni), ma non poteva non vedere.
Non è possibile che nessuno dei due assistenti (soprattutto quello più vicino, ovvio) non abbiano visto e non abbiano suggerito qualcosa in cuffia.
Non è possibile che il varista Chiffi sia rimasto in silenzio e non abbia aiutato il collega che stava prendendo un abbaglio colossale.
Lo so che esiste un protocollo (quante volte in questi anni ho scritto volgarmente buttatelo nel cesso, e mi scuso), e in certi casi il Var non può intervenire, ma quante volte abbiamo visto il varista invasivo che ha comunque chiamato il collega, lo ha messo in guardia per non farlo sbagliare?
Anche per i falli in area il protocollo parla di intervento solo per “chiaro ed evidente errore” e invece quante chiamate abbiamo visto anche se l’errore era poco chiaro?
E allora?
Perchè Chiffi non ha aiutato lo sciagurato La Penna. Se lo avesse fatto sarebbe stato un benemerito, oggi saremmo tutti qui a dirgli bravo, avrebbe evitato un clamoroso errore. Punto.
Una serata scandalosa dunque, nella quale è finito pure Bastoni. Quei due o tre che mi seguono qui, in Tv e radio, nazionali e non, ricorderanno da quanto tempo faccio appello al mondo del calcio per l’uso della prova Tv contro i simulatori, i cascatori, gli urlatori (gridano come li avessero scannati quando sono carezze), i rotolatori (appena toccati girano sull’erba come fossero stati gambizzati), i gomitatori (ormai tutti nasi spaccati), insomma contro tutta una categoria di giocatori che non meritano certi palcoscenici e non hanno capito come si devono comportare. Comincerei con pene pecuniarie, dai diecimila euro a salire. Magari destinando le cifre in opere benefiche. Ma anche le squalifiche sarebbero ben accette per i casi gravi e i simulatori seriali.
Parlando dell’ultimo, gravissimo episodio del Meazza, non mi sono piaciuti nè Chiellini, nè Chivu, ma non voglio criminalizzare La Penna e Bastoni che hanno sbagliato tutto il possibile e sono indifendibili.
E’ dall’inizio della stagione che assistiamo a orrori arbitrali, più o meno quasi tutte le squadre sono state colpite (ci sono classifiche on line, potete consultarle) e tutti gli arbitri o i varisti hanno sbagliato.
Le domande adesso sono due: perchè sta succedendo tutto questo e cosa dobbiamo fare per tornare a una situazione gestibile.
Il mondo degli arbitri è nel caos, tutto nasce da lì. E’ in atto una vera e propria guerra intestina, sono l’un contro l’altro armati, gruppi di potere si fronteggiano, senza che la Federcalcio intervenga e questa è la cosa più grave.
Sapete che gli arbitri sono governati da una associazione (Aia). Bene. Forse non sapete che il presidente Zappi, il capo, è stato squalificato per tredici mesi dalla giustizia per reati connessi all’esercizio della carica (interferenza sulle nomine) e non ha avuto la bontà di dimettersi. Mercoledì ci sarà l’appello.
Forse non sapete neppure che Zappi è il grande nemico del designatore Rocchi, se avesse potuto l’avrebbe già sostituito l’estate scorsa.
Tutti gli arbitri sono bene a conoscenza di questo, sanno che il presidente vorrebbe mettere su quella poltrona il suo preferito Orsato.
Rocchi scadrà a giugno, secondo voi sta lavorando tranquillo sapendo quello che da mesi sta succedendo alle sue spalle e sempre secondo voi, gli arbitri sono sereni, coesi con Rocchi o si sentono un foglia al vento e molti oltre ad essere modesti, non sanno da che parte stare?
In mezzo a tutto questo da mesi sul tavolo della Federcalcio c’è la proposta di riforma che prevede l’uscita degli arbitri della A e della B proprio dall’Aia, per costituire un nuovo organismo con direttori di gara finalmente professionisti come ha chiesto di recente anche Spalletti.
E’ una riforma epocale, sicuramente divisiva, ovviamente e fortemente osteggiata da Zappi e da tutti quelli che lo sostengono e lo appoggiano ancora, nonostante la squalifica.
Perchè la Federcalcio non procede con questa riforma tanto attesa che modernizzerebbe e renderebbe più autonoma la categoria?
Perchè la Federcalcio non ha deciso il commissariamento dell’Aia dopo la condanna di Zappi, visto che ne aveva già avuta un’altra da dieci mesi?
Semplice. Perchè Gravina non ha coraggio, gestisce da sempre cercando di non scontentare nessuno, fa le cose quando sa che sono indolori per lui, non le fa pensando solo all’interesse del pallone come dovrebbe.
Questo è il calcio, questo è il mondo arbitrale oggi, dire spaccato è come fare un complimento.
Quello che si vede sui campi non dovrebbe comunque succedere anche in queste condizioni non facili. La Penna non si sa perchè sia arrivato così in alto fino a dirigere Inter-Juve, e come possa non aver visto una roba del genere.
Ma anche i calciatori dovrebbero smettere di fare quello che fanno continuamente come sabato Bastoni, cercano di fregare l’arbitro, fanno i furbi, approfittano di una categoria in evidente debolezza.
Mi piacerebbe, ma non solo per l’episodio Bastoni, una dura presa di posizione dell’Associazione calciatori.
Si rendono conto che la loro immagine è ormai compromessa anche agli occhi dei loro stessi tifosi?
Vogliamo continuare ancora?
Per quanto?
Sarei inoltre curioso di sapere cosa si sono detti ieri in concitate telefonate, sia Gravina e Rocchi, sia Gravina e John Elkann.
Il proprietario della Juventus è giovane, ma ne ha viste tante, non si dovrebbe scandalizzare di certi errori soltanto quando viene penalizzata la sua società. Ha ragione, ma allora non pensa che per cambiare le cose sarebbe l’ora di non appoggiare più Gravina? Lo hanno votato tutti, di cosa si lamentano?
In particolare, deve essere stata surreale la telefonata a Rocchi. Gravina sa benissimo cosa sta succedendo, sa benissimo che questi arbitri non sono il massimo, sa delle guerre, sa che ci sarebbe bisogno delle riforme. Peccato che le deve fare lui e non le fa…
Per quanto riguarda il Var e il protocollo, spero (e l’ho già scritto molte volte) che si vada oltre da subito, senza aspettare l’International board, e si dica ai varisti di intervenire con intelligenza per evitare comunque quegli errori che falsano le partite, come i cartellini gialli sbagliati e tutto il resto, naturalmente.
Il Var deve aiutare l’arbitro a sbagliare di meno utilizzando sempre le immagini in caso di errori decisivi per l’andamento della gara. Fine.
E non so neppure cosa si aspetti a formare una categoria di varisti professionisti, che non abbiano nulla a che fare con chi arbitra, per evitare tutti condizionamenti visti e rivisti.
Restando in tema, finalmente è andato bene il giovane Colombo in Napoli-Roma.
Il due a due, due volte i giallorossi in vantaggio e poi ripresi, racconta di un Napoli che in mezzo a troppe difficoltà e infortuni dice addio ai sogni scudetto (ha ragione Conte), e di una Roma che scavalca la Juve al quarto posto. Sarà un duello all’ultimo punto.
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