Bremer denuncia: "Brutta partita, quando le cose vanno male c'è chi si nasconde. Non posso prendere in braccio tutti"

Bremer denuncia: "Brutta partita, quando le cose vanno male c'è chi si nasconde. Non posso prendere in braccio tutti"TuttoJuve.com
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Ieri alle 23:57Altre notizie
di Fabio Moretti
Bremer parla dopo la sconfitta della Juventus con la Lazio: «C'è chi sente i fischi e ha paura, qualcuno si nasconde». Le dure parole del difensore a Sky Sport.

Gleison Bremer non cerca alibi dopo la pesante sconfitta casalinga della Juventus contro la Lazio. Il difensore brasiliano, intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della partita, ha analizzato le difficoltà della formazione bianconera, soffermandosi soprattutto sulla mancanza di personalità di alcuni compagni nei momenti più complicati.

Parole particolarmente significative, con Bremer che ha riconosciuto le responsabilità dei calciatori, spiegando come le indicazioni dell'allenatore non possano essere sufficienti senza una risposta adeguata da parte della squadra.

Juventus, Bremer: "C'è chi sente i fischi e magari ha paura"

Il passaggio più duro dell'intervista riguarda la capacità dei giocatori di reagire alle difficoltà e alla pressione dell'ambiente juventino.

"Hai ragione sulla prima cosa che hai detto, il mister dà indicazioni, ma alla fine andiamo in campo noi. Però siamo 11 giocatori più 5 cambi. Io non posso prendere in braccio tutti, io posso parlare, dare una mano, ma ognuno ha il suo carattere, io arrivo fino ad un certo punto".

Bremer ha poi evidenziato una differenza rispetto alla Juventus del passato.

"C'è chi ha più carattere, chi meno, c'è chi sente i fischi e magari ha paura. Se paragoni alla Juve di qualche anno fa è diverso, questo pesa".

Una riflessione che mette al centro la personalità necessaria per affrontare le difficoltà quando si indossa la maglia bianconera.

Bremer conferma: "Quando le cose vanno male c'è chi si nasconde"

Quando gli è stato chiesto se le sue dichiarazioni significassero che alcuni compagni non possiedono sufficiente personalità, il difensore ha confermato la propria posizione.

"Sì, sì, ho detto questo, ma non sto puntando il dito contro i ragazzi, ma ognuno ha il suo carattere, ci sono anche tanti nuovi, c'è chi quando vanno male le cose un po' si nasconde".

Bremer ha dunque chiarito di non voler accusare singoli giocatori, pur riconoscendo che all'interno del gruppo esistono differenze nella capacità di affrontare i momenti negativi.

Juventus, Bremer: "Abbiamo fatto una brutta partita"

Il difensore ha parlato anche dello stato d'animo dello spogliatoio dopo la sconfitta.

"Abbiamo fatto una brutta partita, stiamo un po' male come normale che sia, soprattutto quando indossi la maglia della Juve. Dobbiamo pensare alla prossima partita e ripartire".

Secondo Bremer, l'episodio del primo gol subito ha avuto un peso importante sull'andamento dell'incontro.

"Noi giochiamo bene, abbiamo giocato bene fino al loro primo gol. Quel gol ci ha creato delusione. Dobbiamo concretizzare, poi loro segnano e cambia tutta la partita".

Juventus, il richiamo alle responsabilità dei giocatori

Le dichiarazioni di Bremer arrivano dopo una serata difficile per la formazione allenata da Luciano Spalletti, accompagnata dai fischi del pubblico dell'Allianz Stadium.

Il difensore ha insistito su un concetto preciso: l'allenatore può fornire indicazioni e preparare le partite, ma spetta ai calciatori tradurle in campo, assumendosi le proprie responsabilità.

Il messaggio di Bremer è soprattutto un richiamo alla personalità del gruppo, chiamato a reagire e a ritrovare quella solidità caratteriale che, secondo il brasiliano, contraddistingueva maggiormente la Juventus degli anni passati.