Bremer: "Conosciamo la forza dell'Inter, ma domani vogliamo vincere. Lo scudetto? Ormai è andato"
Intervistato da "DAZN", Gleison Bremer, difensore centrale classe 1997 della nazionale brasiliana e della Juventus, affronta diversi temi, a cominciare dalla gara di campionato di domani sera contro l'Inter a San Siro: "Sappiamo della forza dell'Inter, negli ultimi anni ha fatto già due finali di Champions. Sono una squadra esperta, giocano da tempo insieme, ma anche noi siamo la Juventus. Abbiamo iniziato un percorso con Spalletti, le ultime partite abbiamo dimostrato che potevamo vincere. Contro di loro vogliamo farlo, anche se siamo a casa loro.
Le sfide a San Siro? Lì è sempre difficile, sono forti e i tifosi danno una mano a loro. È una partita da giocare, è calda e balla.
Differenze tra marcare Thuram e Lautaro? Sono due attaccanti forti, sono giocatori di livelli internazionali, hanno fatto finali di Champions. Sono veloci, forti fisicamente e dentro l'area...
Consigli da Khephren per marcare Marcus? Non abbiamo parlato, ma sicuramente mi darà qualche consiglio.
Spalletti? L'ho visto nell'intervista e ha detto che non gli piace che parliamo di lui. Sappiamo tutti le sue qualità, siamo all'inizio del percorso, manca tanto da fare. Bisogna stare con i piedi per terra e continuare a lavorare.
Che ha di diverso? È esperto. Ha già vissuto tante situazioni, è un po' come un filosofo, parla di cose anche a livello mentale.
Se mi rivedo nel modo di vivere di Spalletti? Sì. Quando non stavo giocando ho iniziato a vedere le cose con un'altra visione. Anche quando torni dall'infortunio all'inizio non sei più come prima, devi cercare di tagliare la strada, sistemarti.
Quanto mi ha rafforzato l'infortunio? Tutti i campioni e i giocatori forti hanno vissuto momenti brutti. Ti dà ancora più forza di voler tornare ai tuoi livelli e voler vincere.
Kelly? È un difensore forte, ci sta dando una mano. Le sue qualità stanno venendo fuori ora, la squadra gira, fisicamente è una bestia, ha un bel palleggio. Stiamo facendo un bel lavoro, manca ancora tanto però.
Se può nascere la BBK dopo la BBC? Lo dirà il futuro, loro hanno fatto la storia della Juventus. Dobbiamo guardarli come esempio, non per sorpassarli. Erano nel loro prime ed era un'altra Juventus, c'erano 11 campioni e quelli che entravano davano una mano. Quello fa la differenza, dobbiamo cercare di avvicinarci a loro.
Gli obiettivi della Juve? Siamo lontani dallo Scudetto, lo sappiamo tutti, ormai è andato. Dobbiamo fare il massimo e cercare di centrare l'obiettivo che è la Champions".
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